Yildiz, la Juve non vuole forzare: ecco quando potrà riaverlo
Kenan Yildiz è tornato nelle scorse ore a Torino, direzione JMedical, per le visite mediche di routine dopo la frattura al quinto metatarso riportata immediatamente dopo la partita contro il Frosinone - alla prima giornata di campionato - e che lo costringerà ancora a un lungo periodo di stop. L'intervento risale allo scorso 31 agosto, quando è stato operato all'Hessingpark-Clinic di Ratisbona, sua città natale, dove ha peraltro svolto la prima parte della riabilitazione. L'arrivo in Italia è stato accompagnato dalle stampelle e da un tutore al piede: per questo il gioiellino turco dovrà seguire un percorso specifico che possa portare alla guarigione, ma anche alla conservazione della massa muscolare per evitare ulteriori problemi e possibili ricadute. Ci sarà quindi molto lavoro senza pallone che, probabilmente, sarà l'ultimo a essere inserito perché le fratture sono sempre abbastanza particolari e bisogna fare attenzione per non bruciare i miglioramenti, considerato che è un processo lungo e complicato.
Yildiz, uno stop di almeno due mesi
Nella migliore delle ipotesi Yildiz potrebbe rientrare intorno alla prossima pausa delle nazionali, tra la prima e la seconda decade del mese di novembre. Più probabile che la Juve non voglia anticipare troppo i tempi, considerato che il momento caldo della stagione sarà più avanti, tra febbraio e marzo 2027, con i bianconeri che vogliono evitare di essere fuori da tutti i tavoli già in quei mesi, come successo negli ultimi due anni con Thiago Motta, Tudor e lo stesso Luciano Spalletti. Dunque non c'è particolare fretta, anche perché nel ruolo ci sono sì Alajbegovic e Boga come supplenti, ma in zona può essere schierato anche un Nico Gonzalez rinato e il solito McKennie, capace di spaziare in qualsiasi ruolo fra il centrocampo, la difesa e l'attacco, almeno sugli esterni. Quindi è più probabile che Kenan Yildiz possa ritornare in campo a dicembre e che troverà poi forma e ritmo per il nuovo anno, come fosse un acquisto invernale per quella che doveva essere la stagione della sua consacrazione.
Juve, un calendario abbordabile
Le prossime gare non sono poi così impegnative, almeno così appaiono sulla carta. La Lazio sta facendo benissimo ma ci sarà il fattore Stadium, al rientro, così come contro il Rennes in Europa League. Doppio viaggio a Lecce e Genoa, poi in casa con il Napoli che, almeno finora, stando ai risultati, non si è rivelato all'altezza delle aspettative. Trasferta ad Alkmaar e con la Fiorentina prima della sosta, quando poi Yildiz potrebbe recuperare, ma non è impossibile pensare che anche con Venezia e Omonia Nicosia possa riposare, con la speranza che tornare a disposizione a Como, per quella che potrebbe essere una trasferta complicata. Oppure al più tardi con il Sassuolo, il 2 dicembre, in Coppa Italia. Ci sarebbero ancora quattro gare da lì alla fine dell'anno contro Udinese, Beer Sheva, Monza e Roma. La volontà è che il turco, a quel punto, sia ritornato a pieno ritmo, pronto per un 2027 in cui dovrà essere protagonista a tutto campo, per trascinare una Juventus che non vince dal 2024 (la Coppa Italia) o dal 2020 (lo Scudetto). E che ha bisogno del suo genio.
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