Juve in rosso, bilancio in perdita per 66 milioni: le chiavi per risalire, dalla Champions all’Allianz

Nel ’25-26 in linea con le previsioni e situazione definita "sotto controllo". I risultati sportivi, il ritorno tra le prime 4 e il ruolo dell’Allianz saranno decisivi.

 

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Filippo Bonsignore
Filippo Bonsignore

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Pubblicato il 30.09.2026, 08:50

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Un bilancio in perdita per 66 milioni, un nuovo aumento di capitale da 250 milioni, un versamento immediato a titolo di anticipo dell’azionista di maggioranza Exor di 60 milioni. Il Cda del club bianconero ha approvato i conti dell’esercizio 2025-26 che si chiude in rosso per la nona volta consecutiva: -66 milioni, appunto, in aumento rispetto ai 58,1 milioni del 2024-25 ma comunque in linea con le previsioni. La situazione è «sotto controllo», spiega la Continassa, grazie a «una gestione più efficiente» che ha portato a un miglioramento dei costi operativi, diminuiti di 42,1 milioni (363,6 rispetto ai precedenti 405,7) «senza tagliare gli investimenti per la competitività sportiva e il rafforzamento del brand».

 

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Juve, ricavi e previsioni

I ricavi scendono dai 529,6 milioni del 2024-25 ai 474,7 attuali (-10,4%) a causa di minori proventi da gestione calciatori (-51,9 milioni) e minori incassi per diritti tv e proventi media (-31,9; lo scorso anno il bilancio aveva beneficiato dei 27 milioni incassati dal Mondiale per Club) ma gli introiti da sponsorizzazioni sono tornati sopra quota 120 milioni, arrivando a 125,9 (dai precedenti 105,6). Il Cda ha anche aggiornato le previsioni per l’esercizio in corso, al 30 giugno 2027, e per i due successivi. La mancata partecipazione alla Champions porta a prevedere «un risultato ancora negativo per l’esercizio 2026/2027 e un progressivo miglioramento nei due esercizi successivi. L’Europa League garantirà introiti minori per cui il ritorno «a risultati sportivi in linea con la media storica» - quindi la presenza in Champions, ma anche una posizione migliore del sesto posto in campionato dell’anno scorso - sarà decisivo per migliorare i conti.

Juve, l'aumento di capitale

La novità, non prevista, è il nuovo aumento di capitale che verrà proposto agli azionisti in occasione dell’Assemblea in programma il prossimo 3 novembre all’Allianz Stadium quando potrebbero esserci anche novità sulla carica di presidente: anche ieri si sono susseguiti rumors (smentiti dalla Continassa) su Ginevra Elkann, sorella di John, ad dell’azionista di maggioranza Exor, come possibile nuovo numero uno al posto di Gianluca Ferrero. L’aumento di capitale ammonta a massimo 250 milioni ed è stato varato «a sostegno del rafforzamento della struttura patrimoniale e della competitività sportiva, di possibili upgrade degli asset immobiliari strategici (in primis, l’Allianz Stadium), della valorizzazione del brand e della sostenibilità economico-finanziaria». Si tratta della quinta operazione di rafforzamento patrimoniale negli ultimi sette anni dopo gli aumenti di capitale decisi nel 2019 da 300 milioni, nel 2021 da 400, nel 2023 da 200 e nel 2025 da 98. In tutto fa 1,25 miliardi di euro. Exor sosterrà l’operazione e ha già assicurato un versamento immediato da 60 milioni «a ulteriore conferma del suo impegno di lungo termine nei confronti di Juventus e della fiducia nel valore intrinseco del club». La Continassa sottolinea che la Juve è «un ecosistema che continua a crescere oltre il campo: si registrano ricavi record da gare di campionato, Stadium Tour e Museo, con un'occupazione dello stadio al 97,6%. JHotel e JMedical hanno ottenuto i migliori risultati dall'apertura». A questi asset si aggiunge naturalmente l’Allianz Stadium scelto dalla Uefa per ospitare la finale di Conference 2028 e che domani entrerà nella lista degli stadi che la Figc presenterà a Nyon per Euro2032.