
Lazio, Lulic ha chiesto scusa a Simone Inzaghi
ROMA - Verso mezzogiorno, tolte tuta e pantaloncini, era in borghese seduto sulla panchina del campo Fersini a Formello per parlare con il ds Tare e il club manager Angelo Peruzzi. Una chiacchierata serena per chiudere il caso nato mercoledì sera al Dall’Ara, quando era esplosa la rabbia di Senad Lulic per la sostituzione con Lukaku. Il bosniaco aveva già chiesto scusa al suo allenatore all’interno dello spogliatoio in un colloquio individuale. A notte fonda, sul treno organizzato per riportare la Lazio a Roma dalla trasferta di Bologna, era pentito e sapeva di aver sbagliato. Simone Inzaghi c’era rimasto male, a maggior ragione per la considerazione altissima nei suoi confronti, per il rapporto creato negli ultimi due anni, perché era stato proprio lui a promuoverlo capitano e simbolo di questo gruppo all’inizio dell’estate. L’ex centravanti dello scudetto già nello spogliatoio del Dall’Ara lo aveva in qualche modo giustificato. «Succedeva anche a me da giocatore. Senad voleva continuare ad aiutarci, ma sono convinto che quando si rivedrà in tv capirà di aver sbagliato».
CARICA - Senad non ha avuto bisogno di rivedersi in televisione. Era teso e sentiva in modo enorme la partita a cui erano stati attribuiti anche significati extrasportivi per il caso legato ad Anna Frank. Tutta la Lazio era carica e ci teneva fortemente a vincere. Lulic sino all’intervallo era stato uno dei trascinatori. Un gol, un assist, tante iniziative pericolose. E poi l’autogol a riaprire la partita e riportare in corsa il Bologna. Un errore, come può succedere scivolando addosso alla palla, a cui avrebbe voluto rimediare. Così si spiega quello scatto d’ira al momento del cambio. [...]
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