Lotito: «Adesivi Anna Frank? Più grave chi uccide»
© ANSA
Lazio
0

Lotito: «Adesivi Anna Frank? Più grave chi uccide»

Il presidente della Lazio ha partecipato all'incontro su razzismo e violenza organizzato dal ministro dell'Interno Salvini: «Sbagliato enfatizzare, ma sono d'accordo con le camere di sicurezza all'interno degli stadi»

ROMA - Razzismo e violenza stanno avvelenando il calcio italiano e Claudio Lotito propone la sua ricetta per debellarli: «Dobbiamo fare un decalogo sulle frasi razziste, come per esempio il lancio di una banana in campo a un giocatore di colore - ha detto il presidente della Lazio al termine dell'incontro alla Scuola superiore di Polizia convocato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini e dal sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti. -. Oggi serve un po' di serenità da parte di tutti. Gli ululati razzisti? È più una cosa che stiamo costruendo e voglio dire che la discriminazione razziale è quella che avviene tutti i giorni nei comportamenti. Noi enfatizziamo frasi che hanno un valore razzista, ma non sempre lo sono. Spesso invece sono, come ha detto il ministro Salvini, sfottò. Gli adesivi su Anna Frank? Serve che nella vita si dia l'esatta portata dei comportamenti. È molto più grave chi uccide per una partita che cinque figurine trovate tre giorni dopo all'interno dello stadio - ha aggiunto il numero uno del club biancoceleste tornando sugli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma, rinvenuti il giorno dopo Lazio-Cagliari del 22 ottobre 2017 -. Peraltro si trattava di 13 persone di cui 5 minorenni, abbiamo creato un mostro su una cosa che non esisteva».

CELLE NEGLI STADI - Lotito entra poi nel concreto: «Le camere di sicurezza negli stadi sono una cosa giusta, è stata una mia proposta di alcuni anni fa. Ognuno deve svolgere il proprio ruolo e le norme sportive si dovranno adeguare ai sistemi di sicurezza per la collettività. Non penso che i problemi si risolvano solo con atteggiamenti formali e non sostanziali. Oggi serve un riordino di tutte le norme che risalgono a vent'anni fa e vanno armonizzate per renderle attuali e compatibili con l'ordinamento civile e penale. Serve anche rivisitare la responsabilità oggettiva, secondo me vanno fatti dei protocolli per obbligare le società a tenere determinati comportamenti. Se poi c'è il singolo che disattende la norma - ha chiosato il consigliere della Figc va colpito in modo certo e severo».

 

Vedi tutte le news di Lazio

Per approfondire

Commenti

Potrebbero interessarti