Lazio, Leiva esclusivo: «Niente illazioni, vogliamo battere l'Atalanta»
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Lazio, Leiva esclusivo: «Niente illazioni, vogliamo battere l'Atalanta»

Il centrocampista biancoceleste: «Abbiamo grandi possibilità di centrare l'Europa, sogno di rigiocare la Champions. Milinkovic? Sarà uno dei più forti»

ROMA - Pensa da dirigente, non da allenatore. Lucas Leiva è la coscienza della Lazio, non solo la garanzia per un domani migliore. Ha fi rmato il prolungamento biennale del contratto (a fine marzo la scadenza è stata portata dal 2020 al 2022), immagina un futuro da Champions con la maglia biancoceleste. In campo è portato alla costruzione del gioco, nello spogliatoio si sforza di indicare la strada per raggiungere una mentalità vincente e tornare dove era stato con il Liverpool. Pensa alla finale di Coppa Italia con l’Atalanta senza trascurare l’idea di garantirsi almeno l’Europa League per la prossima stagione attraverso il campionato. Quaranta minuti di intervista a Formello, all’ora di pranzo e subito dopo l’allenamento, in cui ci ha parlato di tutto con il solito entusiasmo.

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Leiva, ci siamo. Domenica c’è il round di campionato con l’Atalanta. Che partita si aspetta?
«Sarà importante vincere. L’Atalanta sta facendo benissimo. Da un anno gioca un bel calcio, molto aggressivo, è animata da uno spirito incredibile, si sta confermando ad alti livelli. Per noi sarà uno scontro diretto. Siamo dietro, dobbiamo migliore la classifica. Al momento non siamo neppure in Europa League».

Cosa la colpisce del gioco dell’Atalanta? E che tipo di partita dovrete fare?
«Giocano da squadra e hanno tre attaccanti fortissimi, tante volte sono loro a fare la differenza. Dobbiamo cercare di fermarli con la nostra organizzazione, giocando con fiducia, cercando gli spazi giusti per segnare».

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I tifosi della Roma attaccano pensando che la Lazio non voglia battere l’Atalanta per ostacolare il cammino Champions dei giallorossi...
«Non dovrei neppure rispondere a questa domanda. Dico solo che noi vogliamo finire il campionato al meglio, arrivando il più in alto possibile in classifica. Non siamo in Europa e vogliamo riandarci. Guardiamo a noi stessi, ai nostri punti e vedremo che succederà alla fine».

Per una squadra cosa significa avere una mentalità vincente?
«Hai mentalità vincente quando tutto va bene e trovi le giuste motivazioni per continuare a vincere. Io credo sia questo il significato. Quando le cose vanno male aumenti automaticamente le motivazioni. Si è vincenti mantenendo alta la concentrazione, perseguendo sempre un obiettivo, cercando sempre aspetti utili per continuare a migliorare».

Allegri, nel suo libro, ha scritto che pensare positivo è importante, ma abbassa le energie della squadra. Dopo le vittorie bisogna sempre alzare l’asticella?
«Pensare positivo è sempre importante. Se pensi negativo aumenti le negatività. Ogni giorno si può lavorare per migliorare, lo può fare ognuno di noi nel suo lavoro. Non esiste la perfezione».

Leggi l'intervista completa sull'edizione del Corriere dello Sport-Stadio oggi in edicola

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