Lotito e i medici, ecco perché va ridotta la pena

Dopo il processo, il Collegio di Garanzia del Coni ha fatto decadere le incriminazioni del caso "tamponi"
Lotito e i medici, ecco perché va ridotta la pena© Getty Images
Daniele Rindone
TagsLotitoLazio

Processato, giudicato, condannato, quasi giustiziato, alla fine riabilitato. La spunta sempre Lotito, aveva ragione lui, lo dicono le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni. Le incriminazioni più gravi del caso “tamponi” sono cadute, il presidente e i medici sono stati scagionati dal Collegio del presidente Franco Frattini perché spetta «all’autorità di sanità pubblica il giudizio in ordine all’adozione delle misure di contenimento del contagio», si è letto nelle motivazioni pubblicate ieri.

"Da Luis Alberto a Cuadrado e Morata: la top 10 dei flop in Premier"
Guarda la gallery
"Da Luis Alberto a Cuadrado e Morata: la top 10 dei flop in Premier"

Caduta la condanna

La circolare del Ministero della Salute del 18 giugno 2020, richiamata nei Protocolli sanitari Figc, stabilisce che deve essere il «Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente, per quanto riguarda l’attività agonistica di squadra professionistica, nel caso in cui risulti positivo un giocatore» a disporre «l’isolamento» e ad applicare «la quarantena». Gli atti sono tornati alla Corte Federale D’Appello, entro due mesi fisserà una nuova udienza. Per Lotito e i medici è caduta la condanna a 12 mesi di inibizione, in attesa della riformulazione della pena non sono interdetti.

Tutti gli approfondimenti sull’edizione del Corriere dello Sport – Stadio 

Sarri torna sul derby: "Rigore visto solo dall'arbitro"
Guarda il video
Sarri torna sul derby: "Rigore visto solo dall'arbitro"

Maglia SS Lazio: scopri l'offerta

Corriere dello Sport - Stadio

Abbonati all'edizione digitale del Corriere dello Sport!

Scegli l'abbonamento su misura per te

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti