Lazio, Peruzzi: "Lotito supponente, comanda da solo insieme a Tare"

L'ex club manager dei biancocelesti ha criticato i comportamenti del presidente nei suoi confronti: "Mi hanno isolato, ho vinto tutto e non avevo considerazione"

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Daniele Rindone

Pubblicato il 21.12.2021, 10:28

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ROMA - A volte basta un attimo e la Lazio diventa una Babilonia. E’ successo ieri, nelle ore in cui tormentava la positività di Immobile è diventato virale (pardon) un audio di Angelo Peruzzi rimbalzato da Radiosei. L’ex club manager è stato chiamato da Stefano Benedetti, conduttore di “Quelli della Libertà”. […] Peruzzi aveva parlato della cena di Natale e della fuga anticipata di Milinkovic e altri compari: «Con Peruzzi se ne sarebbero andati alle 9 invece che alle 11 (risata, ndr). Una cosa del genere mi avrebbe fatto arrabbiare, penso che non sarebbe successa». Ha escluso un ritorno: «Non ci sarà mai la possibilità, ma non da parte mia, da parte di Lotito. Lui ha diecimila pregi e due difetti, è supponente, si crede unto dal Signore... In una società in cui ho lavorato come dirigente per cinque anni, e penso che qualcosa abbia fatto, vado via e non hanno fatto nemmeno un comunicato. Avevo la sensazione di non contare più nulla».

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Le dichiarazioni su Tare

Peruzzi ha parlato anche di Tare: «Tu non conti niente perché contano loro due... Io voglio un bene dell’anima alla Lazio, tornerei alle condizioni che dico io. Nel mio campo dovevo muovermi senza che nessuno mi intralciasse il lavoro. Non te lo fanno spudoratamente, ma ti isolano». Lo sfogo è proseguito: «Io non voglio litigare. In questi anni la maggior parte delle volte stavo insieme a Igli. Due volte ho lasciato la Lazio, due volte ho lasciato i soldi». Peruzzi ha battuto più volte su un punto: «Che dovevo andare a fare? A scaldare la sedia e basta? Qual era il mio ruolo? Io non lo so. Non voglio essere presuntuoso, ma ho vinto tutto, quando dicevo qualcosa qualcuno non la prendeva in considerazione. Allora se quelli che sono lì dentro hanno vinto tutto va benissimo. Siccome loro non hanno vinto un c.... di che stiamo parlando?» […] Peruzzi come un fiume in piena: «La progettazione nella Lazio non è mai esistita, questo a me ha dato noia. Il ruolo di Tare è direttore sportivo e comandare tutto lì dentro quando non c’è il presidente. Non è una cosa fra me e Tare, è una cosa che riguarda come è organizzata la Lazio. Io non ho niente contro, non stavo più bene dentro quell’ambiente, ma non per Tare».

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