Lazio, c'è un piano per riportare Dia al top© BARTOLETTI

Lazio, c'è un piano per riportare Dia al top

Negativi anche gli accertamenti svolti ieri a Formello: oggi lavorerà a parte, da domani in gruppo: deve recuperare il ritmo perso
Daniele Rindone
4 min

Falso allarme confermato. Baroni sospira di sollievo per Dia, il caso malaria è definitivamente rientrato. E’ stato sottoposto a controlli ieri, tutti rassicuranti. I test di sabato in Senegal avevano annunciato la negatività dell’attaccante ai parassiti appartenenti al genere Plasmodium. Rientrato in Italia, lo staff ha accertato che non vi fossero segni della malattia. La versione più accreditata, veicolata in maniera informale, è che si sia trattato di influenza (una versione che il club aveva iniziato a valutare fin dai primi giorni, il giocatore aveva lamentato fastidi da sindrome simil-influenzale). Dia oggi dovrebbe tornare ad allenarsi a parte, da domani è atteso in gruppo. Non preoccupa lo stato di salute, preoccupa lo stop di una settimana. Non s’è mai allenato in Senegal. Baroni, a partire da oggi, ha quattro giorni pieni per rimetterlo il più possibile in condizione in vista del Bologna, ecco perché l’attaccante lavorerà seguendo un protocollo specifico. Ogni decisione è rimandata ai prossimi giorni, in base a ciò che il tecnico vedrà in allenamento. Da Dia dipendono il modulo e le staffette con Castellanos. Nel 4-2-3-1 giocano insieme, nel 4-3-3 (come a Monza) si alternano. Le notizie che erano rimbalzate dal Senegal avevano creato il panico perché in un primo momento s’era pensato ad uno stop più lungo, in caso di malaria si segue una profilassi pesante. Piano piano il caso è rientrato. Il prof. Rodia, coordinatore dello staff medico, già lunedì a Gr Parlamento, aveva ridimensionato la vicenda: «Aspettiamo comunque gli esami per vedere eventualmente di reinserirlo subito in gruppo. Bisogna un attimo calarsi nella realtà del continente africano, dove è stata fatta la diagnosi. Statisticamente vengono non di rado sopravvalutate queste parassitosi, come spesso capita anche qui da noi con le sindromi influenzali. Può succedere che si tenda a sopravvalutare, tante volte nella medicina è meglio fare una diagnosi peggiorativa che non una diagnosi superficiale».

Gli altri

Baroni aspetta Dia, ha già ritrovato Patric e Romagnoli. Si sono allenati entrambi alla ripresa. I due centrali ricompongono il gruppo dei difensori con Gila e Gigot. Patric si è ripreso dai fastidi alla caviglia, Romagnoli dalla contusione rimediata nella prima settimana di pausa. Sono rientrati Mandas e Marusic. Si attendono in campo Rovella, Guendouzi, Dele-Bashiru, Isaksen e Tchaouna oltre Dia. L’ultimo a tornare sarà Taty, ancora impegnato con l’Argentina, si allenerà da venerdì. Baroni ha vissuto la pausa senza 11 nazionali (comprendendo Hysaj), anche ieri ha completato il gruppo con Diego Gonzalez e vari Primavera. Aggregati pure Akpa-Akpro e Basic, ma la società per ora non ha preso in considerazione lo switch dell’ivoriano con Castrovilli. Si può effettuare un cambio in corsa, la mossa è stata valutata, poi si è deciso di evitarla. L’ex viola sta completando la riabilitazione, tornerà a Formello lunedì. Lo attende un ricondizionamento di una-due settimane il che fa pronosticare il rientro ad inizio dicembre. L’operazione al ginocchio sinistro è avvenuta l’8 novembre, la Lazio è decisa ad aspettarlo. Il cambio può sempre essere fatto. «Stiamo aspettando anche Castrovilli, che ha avuto qualche problema ma sono convinto possa far bene», le parole di Baroni datate lunedì. Deve integrare Dele-Bashiru, reduce da 8 panchine nelle ultime 9 gare di campionato. Rovella e Guendouzi hanno un solo cambio (Vecino) nel 4-2-3-1. Nel 4-3-3, giocando contemporaneamente, non ci sono rincalzi a parte il nigeriano. Dele-Bashiru ha confessato di sentirsi una mezzala, ma di essere pronto a fare il mediano. Altra magia che spetta a Baroni.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio