Lazio e Baroni, patto per la riscossa: discorso del tecnico alla squadra
ROMA - A Formello tutto ribolle e tanto traballa, tipico del sottosopra che spesso ribalta la realtà e che rimanda pericolosi presagi più che buoni auspici. Inizialmente è stata una pausa agitata, partita col secondo stiramento di Castellanos, con la partenza e il ritorno lampo di Tavares dalla nazionale, la sua presenza è diventata saltuaria come si temeva che potesse diventare. La pausa è proseguita con i confronti e i moniti interni tra Lotito, Fabiani e Baroni. Anche con ammonimenti esterni. Poi l’operazione improvvisa di Patric, comunicata personalmente nella tarda sera di martedì. Infine il reintegro di Pellegrini, più per necessità che per convinzione di Baroni. Casus belli il tracollo di Bologna, casi bollenti tutti gli altri. Da ieri, con il ritorno di quasi tutti i nazionali (oggi è atteso Dia), s’è iniziato a pensare alla ripresa. Baroni ha rivisto la squadra dopo dieci giorni, momento utile per guardare i suoi uomini negli occhi e dare il via ad un patto di riscossa. L’allenamento di ripresa è iniziato con 40 minuti di ritardo, tempo necessario per avviare il lavoro in palestra e avere un primo veloce raffronto su ciò che è stato e su ciò che dovrà essere. Baroni ha trasmesso i concetti motivazionali che gli sono più cari.
Lazio, è l'ora della reazione
Ad inizio pausa era finito a processo il tecnico, raggiunto da Lotito a Formello. Dal confronto è nata la necessità di rilanciare il turnover per evitare sovraccarichi e di valorizzare l’acquisto di Belahyane, punti caldeggiati dalla società. Da qui a lunedì ci sarà modo di rivolgere anche un chiaro invito alla squadra, il presidente potrebbe tornare a Formello domenica, alla vigilia di Lazio-Toro. Baroni si è assunto le colpe a Bologna, non può essere un alibi per i giocatori. La società contesta due punti: l’atteggiamento del Dall’Ara e la svagatezza dei nazionali causata dalle convocazioni per gli impegni successivi. Ma il bello della Lazio, quando volge alla crisi, è la sua irriducibilità, le permette di rifiorire nei momenti cruciali. Se lo augurano tutti, la società e Baroni, i tifosi. La prima reazione è attesa per lunedì, anteprima di un mese di fuoco. Il frastornamento dopo Bologna è stato forte, lo sfarinamento dei muscoli ha aggiunto preoccupazione e gli stop ripetuti di Taty, Tavares e Patric non aiutano l’allenatore ad avere la squadra di nuovo al completo. E’ assurdo dover rinunciare di nuovo all’unico centravanti essenziale, sacrificato nel ritorno col Plzen. Un grave danno.
Lazio, 9 finali e il sogno Europa League
Nello spogliatoio della Lazio parlano tutti di 9 finali di campionato e del sogno di raggiungere la finale di Bilbao in Europa League. L’arrampicata s’è capovolta in picchiata, serve un ribaltamento al contrario. Avanti tutta, indietro tutta. E’ andata così da inizio anno ad oggi, il finale determinerà il futuro di Baroni e il mercato estivo. Certe frizioni non sono ricomposte, sono pendenti, ma non è il momento di affrontarle. Le forze contrarie devono diventare forze unite per non rovinare il lavoro sorprendente di inizio anno. «E’ sempre vero anche il contrario», l’aforisma di Longanesi sembra tagliato su misura per la Lazio che ti fa credere a tutto e al contrario di tutto.
