Pagina 2 | Lazio, Baroni protegge il gruppo. Ma bisogna ripartire subito
I precedenti
Lotito entra con regolarità nel giro europeo dei club italiani da otto anni. L’ultima volta senza coppe risale al 2016/17, la prima vera stagione di Inzaghi dopo l’esonero di Pioli e il mancato arrivo di Bielsa. Si ripartiva dalla contestazione. Il quinquennio di Simone in crescendo sino a sognare lo scudetto durante il campionato interrotto dal Covid. Tre coppe, una qualificazione Champions bissata da Sarri al secondo anno. Le dimissioni di Mau, l’Europa League centrata da Tudor, la ripartenza estiva con Baroni, ora chiamato a centrare l’obiettivo europeo dentro una stagione in cui le aspettative sono cresciute alla distanza, forse in misura non proporzionata.
Il percorso
C’è un altro aspetto da sottolineare. Un ciclo e la crescita di un gruppo passano anche attraverso le delusioni, è la legge dello sport. La Lazio ha riempito l’Olimpico di amore e di passione: 55 mila spettatori per una partita di Europa League non si erano mai visti. Da qui bisogna ripartire, sapendo che Marassi e il Genoa rappresentano lo snodo più delicato. Il rischio di un contraccolpo psicologico esiste. Il tecnico e la società lavoreranno per ridimensionarlo nelle prossime ore. Serviranno l’energia e la freschezza di chi ha giocato meno. Nervi saldi, personalità, voglia di andare a riprendersi l’Europa. Ecco cosa deve dimostrare la Lazio a Marassi.