© Getty Images Lazio, passi avanti con il Galatasaray: cosa ha funzionato, i migliori e i rimandati
INVIATO A ISTANBUL - Un pareggio che dà morale alla Lazio. Contro il Galatasaray al Rams Park, dove poco prima erano stati presentati Osimhen e Sané, la squadra di Maurizio Sarri gioca una buonissima partita difensiva e mostra passi avanti quando mancano tre settimane al debutto in campionato contro il Como.
Lazio, cosa ha funzionato
La Lazio ha difeso molto bene il campo, soprattutto centralmente. La linea difensiva è stata protetta nel modo giusto dagli altri reparti. La prova di Cancellieri è stata molto positiva: l’ex Empoli e Parma sembra cresciuto dopo i due anni di prestito e c’è il suo zampino in entrambi i gol della Lazio. Anche Rovella se l’è cavata molto bene, dopo una prova un po’ in ombra contro il Fenerbahçe mercoledì scorso. Apprezzabile anche la prestazione di Mandas, abile con i piedi a far partire molte azioni, soprattutto per superare il pressing offensivo asfissiante della squadra turca.
Galatasaray-Lazio, cosa non ha funzionato
Il forte pressing della squadra di Okan Buruk ha creato diversi problemi ai biancocelesti soprattutto nella seconda parte del secondo tempo, quando gli uomini di Sarri hanno fatto molta fatica a uscire palla al piede. Da rivedere, sebbene in leggero miglioramento, anche Dele-Bashiru apparso un po’ timido e poco spontaneo nei movimenti e nelle scelte. Un po’ appannati Vecino e Pellegrini, subentrati nella ripresa e poco incisivi. Castellanos e Dia non si sono ancora sbloccati ma la strada sembra essere quella giusta.
