Lazio, esame da Premier a Burnley: Sarri in cerca di risposte
ROMA - Un esame da Premier. Si alza il livello di intensità e di preparazione. La Lazio deve correre e farsi trovare pronta. Il Burnley, neopromosso dalla Championship e in attesa di debuttare (sabato prossimo) a casa del Tottenham, aspetta Sarri nel piccolo catino del Turf Moor, 22 mila posti di capienza. Gli inglesi sinora hanno speso 123 milioni per rinforzarsi, di cui 15 per il francese Tchaouna, bocciato dopo un anno senza ingranare a Formello con Baroni. L’analogia con il Como di Fabregas richiama incognite e rebus della partenza della Serie A, a cui mancano appena due settimane. Si gioca alle 16 italiane, diretta tv su Dazn e sulla piattaforma streaming di Lazio Style. La squadra biancoceleste, dopo la tournée in Turchia, cerca risposte dal campo.
Out Vecino, cinque assenti a Burnley
Ieri si è fermato Vecino (stop muscolare) dopo la distorsione alla caviglia di Belahyane, lo stiramento di Patric, la mononucleosi di Isaksen e il mal di schiena di Gigot. Cinque indisponbili, senza trascurare la squalifica di Romagnoli da scontare nelle prime due giornate di campionato. Per questo motivo Mau insisterà con la nuova coppia formata da Gila e Provstgaard. Un altro collaudo dopo le prove con Fenerbahçe e l’ultima mezz’ora (meno convincente) di fronte al Galatasaray. La Lazio ha già migliorato la fase difensiva. Si vedono compattezza e capacità di ridurre gli spazi, il solito 4-1-4-1 senza palla. Sarri prenderà meno gol di Baroni (è matematico), ma rischia di segnare meno per un motivo semplice. Un centrocampista in più garantisce equilibrio, un attaccante in meno toglie peso e soluzioni. Il numero 10 mancava anche l’anno scorso. Il vuoto creato dall’addio di Luis Alberto non è una scoperta. Baroni rispose con la formula del doppio centravanti, Dia più Taty.
