© Getty Images Lazio, Guendouzi è l'insostituibile di Sarri: non lo toglie mai
Il prestigioso curriculum di Guendouzi
Matteo a Istanbul ha mostrato la faccia feroce che tanto piace ai tifosi della Lazio. È un leader. Mentalità vincente, carattere, temperamento. Non si arrende mai. Un combattente, ma anche centrocampista completo. Sa contrastare, organizzare la manovra, andare all’assalto, pressare. È forse l’unico giocatore di livello internazionale oggi sotto contratto a Formello, uno dei migliori in Europa e nel campionato di Serie A, come ha dimostrato a lungo nella passata stagione. Al top per rendimento, in coppia con Rovella, da settembre a febbraio-marzo. Erano solo in due a reggere la squadra e il calo alla lunga è diventato inevitabile, ma si parla troppo poco del suo valore. Nel mondo della Lazio, pervaso da contestazioni, veleni e disfattismo, viene quasi sottovalutato. Eppure parla il suo curriculum: è cresciuto nelle giovanili del Psg, era stato eletto in Premier con l’Arsenal alla scuola di Emery, ha proseguito con Hertha Berlino e Marsiglia prima di sbarcare nel 2023 alla Lazio, dove era scoccata la scintilla con Sarri. Matteo era uno dei più arrabbiati all’epoca delle dimissioni di Mau. Minacciò di lasciare Formello se fosse rimasto Tudor dopo l’estate ed è stato contentissimo del ritorno del Comandante. Una garanzia.
