Lazio, tutti i ballottaggi di Sarri: così per la prima di campionato

Biancocelesti oggi pomeriggio a Formello: Mau deve chiarire alcuni dubbi per definire il piano anti-Como
Daniele Rindone

ROMA - Election day a Formello, che la corsa al posto cominci. Si sciolgono i ballottaggi, il grande elettore è Sarri. Due mesi dopo l’assunzione “bis” al soglio della Lazio inizia la settimana lavorativa che porterà all’esordio di Como. Le cosiddette primarie invisibili sono iniziate da giorni, è tempo di verdetti. I ballottaggi sono annunciati in almeno 4 ruoli: portiere, terzino destro, regista, centravanti. Le amichevoli del precampionato sono servite a Mau per rivalutare tutti i vecchi e valutare i giocatori arrivati dopo il suo addio. Li ha alternati nei ruoli per avere un quadro d’insieme, non c’è più tempo per i test. Sarri tenderà a ripartire dall’usato sicuro, salvo eccezioni forzate (Provstgaard vice Romagnoli e Dele-Bashiru mezzala). Alcuni dubbi ci sono e da oggi pomeriggio, allenamento di ripresa, verranno chiariti.

Lazio, la difesa

Il primo ballottaggio è Provedel-Mandas per quanto già dal weekend i sondaggi danno in pole il primo, pronto a riprendersi la porta. Sarri li ha gestiti alla stessa maniera, in alcune partite hanno giocato 60 e 30 minuti e viceversa, in altre un tempo a testa. Così è stato a Rieti, dove è partito il greco, poi sostituito nell’intervallo. Mau non sembra aver cambiato idea rispetto al piano di gestione che era emerso a metà luglio: Provedel e Mandas utilizzati per 38 partite garantendo ad entrambi un minutaggio simile. E’ sempre da appurare il modo in cui sarà organizzata l’eventuale staffetta. Molto dipenderà dallo stato di forma di Provedel, rivitalizzato dalla cura Mau. Se sarà sui suoi standard sarà difficile soffiargli il posto per quanto Mandas scalpiti e sia interesse del club valorizzarlo il più possibile. Sono destinati ad un anno di transizione entrambi, sempre che il greco non parta a gennaio. A giugno si faranno altri calcoli: Provedel sarà ad un anno dalla scadenza, fissata nel 2027. In difesa va deciso chi far giocare tra Marusic e Lazzari. Il primo è indiscutibilmente padrone del ruolo, ma i conti vanno fatti con i centrali. Romagnoli è squalificato, Patric è fermo. Gigot sarà tagliato e ceduto (si spera). Marusic è stato utilizzato da centrale d’emergenza da Sarri, a Como sarà l’unico adattabile come vice di Gila e Provstgaard. Dunque non è escluso che parta Lazzari.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Lazio

Lazio, il centrocampo

Rovella ha avuto le chiavi della Lazio con Baroni. Il ritorno di Cataldi non è stato da comparsa. Si pensava potesse essere il sesto centrocampista, che gli fosse riservato un posto da vice Guendouzi. Per Sarri è un regista e neppure tanto una riserva. Nel test contro la Primavera era partito lui, a Rieti è ripartito lui, prima e ultima partita del precampionato. A entrambi ha fatto giocare un tempo a testa tranne che con Burnley e Atromitos, la staffetta è scattata intorno al 60’. Non è solo una decisione legata alla caratteristiche, anche tattica. Possono esserci partite più indicate per Rovella, regista-aggressore, o per Cataldi, regista-costruttore.

Lazio, l'attacco

Il trono della squadra: il centravanti. A chi spetterà a Como? Taty-Dia è il ballottaggio finale immaginando che le ali siano Cancellieri e Zaccagni. Castellanos è reduce dal flop di Rieti, macchiato anche dal rosso. L’unico guizzo l’assist per Dele-Bashiru, lanciato al tiro ad inizio partita. Dia s’è salvato servendo l’assist a Pedro. Nessuno dei due ha segnato nelle sei amichevoli giocate, si sono distinti come centravanti-pivot, non come cannonieri. Esasperati loro, esasperato Sarri.


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ROMA - Election day a Formello, che la corsa al posto cominci. Si sciolgono i ballottaggi, il grande elettore è Sarri. Due mesi dopo l’assunzione “bis” al soglio della Lazio inizia la settimana lavorativa che porterà all’esordio di Como. Le cosiddette primarie invisibili sono iniziate da giorni, è tempo di verdetti. I ballottaggi sono annunciati in almeno 4 ruoli: portiere, terzino destro, regista, centravanti. Le amichevoli del precampionato sono servite a Mau per rivalutare tutti i vecchi e valutare i giocatori arrivati dopo il suo addio. Li ha alternati nei ruoli per avere un quadro d’insieme, non c’è più tempo per i test. Sarri tenderà a ripartire dall’usato sicuro, salvo eccezioni forzate (Provstgaard vice Romagnoli e Dele-Bashiru mezzala). Alcuni dubbi ci sono e da oggi pomeriggio, allenamento di ripresa, verranno chiariti.

Lazio, la difesa

Il primo ballottaggio è Provedel-Mandas per quanto già dal weekend i sondaggi danno in pole il primo, pronto a riprendersi la porta. Sarri li ha gestiti alla stessa maniera, in alcune partite hanno giocato 60 e 30 minuti e viceversa, in altre un tempo a testa. Così è stato a Rieti, dove è partito il greco, poi sostituito nell’intervallo. Mau non sembra aver cambiato idea rispetto al piano di gestione che era emerso a metà luglio: Provedel e Mandas utilizzati per 38 partite garantendo ad entrambi un minutaggio simile. E’ sempre da appurare il modo in cui sarà organizzata l’eventuale staffetta. Molto dipenderà dallo stato di forma di Provedel, rivitalizzato dalla cura Mau. Se sarà sui suoi standard sarà difficile soffiargli il posto per quanto Mandas scalpiti e sia interesse del club valorizzarlo il più possibile. Sono destinati ad un anno di transizione entrambi, sempre che il greco non parta a gennaio. A giugno si faranno altri calcoli: Provedel sarà ad un anno dalla scadenza, fissata nel 2027. In difesa va deciso chi far giocare tra Marusic e Lazzari. Il primo è indiscutibilmente padrone del ruolo, ma i conti vanno fatti con i centrali. Romagnoli è squalificato, Patric è fermo. Gigot sarà tagliato e ceduto (si spera). Marusic è stato utilizzato da centrale d’emergenza da Sarri, a Como sarà l’unico adattabile come vice di Gila e Provstgaard. Dunque non è escluso che parta Lazzari.


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