© Getty Images

Provstgaard conquista Sarri e la Lazio: ecco come lo chiamano tutti nello spogliatoio

Era al debutto da titolare e ha riscosso l’apprezzamento del tecnico biancoceleste. Domenica giocherà per la prima volta all’Olimpico, poi crescerà dietro a Romagnoli
Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google
Fabrizio Patania
Fabrizio Patania

5 min

Pubblicato il 27.08.2025, 07:45 (Aggiornato il 27.08.2025, 09:49)

LazioLazio Tutte le notizie sulla squadra

Tutti lo chiamano Oliviero. Difensore vero, sarebbe il caso di aggiungere, evocando la rima per Garlini, indimenticato bomber della Lazio tra il 1984 e il 1986. È stato l’unico a evitare il naufragio di Como e strappare l’apprezzamento di Sarri, che proprio non riusciva a capacitarsi di come fosse andata la partita. «Non trovo altri aspetti positivi». Il danese ha tenuto botta senza sbandare, dimostrando personalità, buone capacità di recupero (su uno dei primissimi assalti lariani) e nessuna paura. Era al debutto da titolare in Serie A. Mica facile di fronte ai funamboli del Como, ma in estate l’ex capitano della Danimarca Under 21 aveva già garantito segnali confortanti durante le amichevoli.

 

GIOCA ORA AL FANTACUP: con voti ufficiali e probabili formazioni di Fantacalcio®

Lazio, Provstgaard l'unico che si salva

Si è confermato, forse il solo giocatore della Lazio che avrebbe meritato la sufficienza. Zero responsabilità sul primo gol dei lariani. Basta rivedere bene l’azione. Tavares è andato per aria, saltato senza opporre resistenza da una veronica di Nico Paz. Provstgaard non aveva più il terzino sinistro a proteggerlo e si è posizionato rispetto alla palla e allo spagnolo. Bravissimo l’ex Real Madrid a trovare il corridoio con un tracciante veloce e preciso in cui si è infilato Douvikas. Toccava a Gila stringere meglio la diagonale e dare copertura a Provstgaard senza concedere spazio. Mai larghi i due centrali, ma il danese era sul lato della palla e non poteva farci niente sul lancio di Nico Paz. Il centravanti del Como ha bruciato Gila e ha preso in controtempo Provedel: otto volte su dieci, quel diagonale viene respinto con i piedi, invece il pallone è finito dentro e forse anche il friulano (super su Vojvoda e poi per evitare il 3-0) avrebbe potuto far meglio. In ogni caso, come ha spiegato Sarri, era questione di tempo, ma il Como stava dominando e avrebbe vinto lo stesso la partita. Una differenza netta dal punto di vista della corsa, del gioco e della tecnica, non certo colmabile attraverso un cambio di modulo a cui penserà con calma durante la sosta, se davvero si convincerà per una variante tattica.

Provstgaard, concorrenza in difesa

Di sicuro Provstgaard è stato promosso e ora approfitterà della squalifica di Romagnoli per esordire allo stadio Olimpico. Tre sole presenze con la Lazio, tutte in trasferta. Baroni lo aveva sganciato in corsa (e per emergenza) con l’Atalanta a Bergamo e con l’Empoli al Castellani. Ha giocato a Como a tempo pieno per la prima volta. Replicherà domenica con il Verona presentandosi ai tifosi della Lazio. Verrà atteso con curiosità e passione. Ha già guadagnato diversi consensi dopo una primavera (sino all’apparizione di Bergamo) da oggetto misterioso, semplicemente perché Baroni non lo utilizzava e non lo aveva neppure inserito in lista Uefa. È un buon investimento. La Lazio lo aveva soffiato al Pisa e ci punta per il futuro. Non ci stupiremmo se, in tempi relativamente brevi, diventasse il difensore di riferimento. Sarri, considerando età e gerarchie, lo gestirà con prudenza, ma va ricordato un dettaglio non trascurabile: due anni fa, dopo aver tenuto a lungo Gila in panchina, non lo tirò più fuori dopo averlo fatto esordire a Salerno e ridisegnò le gerarchie che sino a quel momento vedevano Casale titolare. Nel caso di Provstagaard andrà in modo diverso, perché Romagnoli è un leader, ha più esperienza e soprattutto Mau non mette insieme due centrali di piede sinistro. Lo stesso Gila ha bisogno di tornare al top e di darsi una bella svegliata. Il danese, dietro ai due titolari di cattedra, continuerà a spingere e creare concorrenza.