Pagina 2 | Sarri: "La Lazio di Como è da Serie C. Obiettivo Europa? La società non me l'ha chiesto"
"Tornare in Europa non è un obiettivo. Noi puntiamo a..."
Riguardo i risultati della passata stagione e gli obiettivi di quella appena iniziata, Sarri ha chiarito la sua posizione: "L'anno scorso ci sono state delle contingenze positive poco replicabili, penso alle 13 superiorità numeri e ai 14 gol di un ragazzo di 38 anni. Io spero che Pedro si confermi ma non è facile, anche se segnali negativi da parte sua fin qui non ci sono stati. Quello di tornare in Europa immediatamente non è un nostro obiettivo, la società con me ha fatto un progetto di 3 anni e questo è quello con le maggiori difficoltà. Stiamo cercando di creare una base di giocatori che ci permettano di puntare a certi obiettivi in futuro. Ho visto un buon precampionato mentre domenica ho visto un'altra cosa, spero sia una fase transitoria e che almeno non ci manchi più l'energia per lottare. La squadra durante il ritiro ha lavorato bene, ero contento delle amichevoli e poi alla prima di campionato faccio fatica a credere a quello che ho visto".
"La squadra pensa troppo, voglio un calcio semplice"
"La squadra non ha un blocco psicologico, ma il fatto di pensare troppo prima di fare la giocata ritardando i tempi di gioco, col tempo l'obiettivo è fare le cose in automatico. Io penso di giocare un calcio semplice e, come diceva Cruyff, il calcio semplice è il più bello del mondo. Spero sia una fase di transizione, la cosa spaventosa è che la squadra abbia lottato in amichevole ma poi sia stata rinunciataria in campionato, faccio fatica a capirlo. Ho delle caretteristiche ben definite che conosce tutta Europa da 15 anni, quindi se questa squadra non è adatta a me avranno sbagliato a chiamarmi, è difficile che possa cambiare dopo tutto questo tempo. Non so quante squadre siano meglio di noi perché non so ancora quanto possiamo esprimere. Partiamo da un settimo posto in cui la Lazio si è lasciata dietro il Milan, il Bologna e il Como quindi inizia a farsi dura, ma stiamo parlando di calcio sulla carta", ha concluso il tecnico.