Pagina 2 | La Lazio di Don Matteo Cancellieri: la doppietta gli vale un record
Lazio, gli scenari con Cancellieri in campo
E’ pur vero che Cancellieri si è mostrato diversamente. E’ cresciuto in prestito, a Empoli e a Parma. E’ tornato più maturo, più pronto. Ha particolari attitudini, fisiche e tecniche. Un gran fisico, 1,85 di altezza, un sinistro preciso e folgorante. Nonostante la stazza è un acceleratore di gioco. Ha il mancino, ha anche il colpo di testa (a Genova prende il palo e Zaccagni fa tap-in). Cancellieri sa danzare sul filo del contropiede, s’è visto a Marassi e contro il Torino. Sfrutta le ripartenze fulminee, verticali, e le sponde che questa Lazio di Sarri sta proponendo. Nel 4-4-2 o nel 4-2-3-1 meno possesso, in mancanza di centrocampisti adatti, più lanci lunghi. Castellanos l’ha innescato a Genova. Pedro contro i granata. Sempre in profondità, a destra. Matteo ha lavorato su velocità ed esplosività, mira. È un esterno di profondità e di rapina, di scambio rapido e di guizzo. Soprattutto non è mai un corpo estraneo alla squadra. Che questo ragazzo piaccia tanto ai laziali s’è visto sabato, dal modo in cui i tifosi accompagnavano i suoi assalti, scatti e galoppate da contropiedista-sarrista. Una luce oltre questo tempo cupo.