Lazio, a Sarri serve un dieci: si cerca l’occasione. Ecco i nomi in lista per gennaio
Sarri sul mercato è l’uomo invisibile: «Non ho fatto nomi alla società, ho indicato i ruoli». Ma ha i suoi preferiti. Come nel caso di Insigne per l’attacco, punterebbe sull’usato sicuro a centrocampo più che su un modello di ultima generazione non ancora collaudato. Vuole gente pronta, inseribile subito, un 10 di qualità, come dargli torto? «Se devono arrivare giocatori che non ci migliorano, meglio non arrivino», ha detto domenica. Di colpi proibiti ne avrebbe centrati tanti in passato, da Loftus-Cheek a Berardi e Zielinski, all’Insigne dei tempi migliori, passando per Frattesi. Qualche nome di big lo spenderebbe anche oggi. Ma Lotito non l’ha mai potuto accontentare. Figuriamoci oggi, le condizioni economiche e le restrizioni normative non sono mai state così complesse. Il mercato di gennaio sarà a saldo zero salvo sorprese, un’entrata per ogni uscita e gli ingaggi dovranno collimare. La Lazio sta facendo fatica a rinnovare i contratti di Marusic e Basic, hanno chiesto aumenti rispetto agli ingaggi da 1,7 e 1,6 milioni, perché al momento impossibilitata a ritoccare gli stipendi sempre per via dei blocchi.
I nomi del mercato della Lazio: chi c'è in lista
Il mercato della Lazio, alla riapertura, sarà più che mai labirintico. Sarri punterebbe sui big o su esuberi di top club. Il diesse Fabiani è sempre a caccia di giovani o di occasioni. I conti vanno fatti con le possibili cessioni, in bilico è tornato Guendouzi nonostante Lotito abbia assicurato che la Lazio «non sarà indebolita». Ha mercato in Premier, un’offerta vantaggiosa del Sunderland verrebbe valutata. A maggior ragione Sarri chiederebbe un big per sostituirlo. Ma i nomi oggi spendibili sono Ilic del Torino, che Cairo non svende, o Samardzic dell’Atalanta. Siamo sempre su prezzi da almeno 12-15 milioni. Per il primo s’era pensato allo scambio con Noslin, è da valutare dopo i segnali dati dall’olandese giocando part-time. Samardzic interessava quand’era all’Udinese, non s’è consacrato, quest’anno ha giocato 5 partite da titolare su 11. Di stranieri da svezzare il Comandante non ne sente il bisogno visto quello che è successo, che ha passato e continua ad affrontare.
Capitolo rinnovi
Non c’è solo il mercato in entrata da programmare, per quanto prioritario. Vanno evitate le partenze a zero di Basic e Marusic, in scadenza a giugno. Sarri si è imposto per rinnovargli i contratti, ha sensibilizzato la società a parlare con i giocatori. Dopo gli incontri di venerdì scorso tra Fabiani e i manager del croato e del montenegrino non ci sono stati altri riscontri. La Lazio ha recepito le richieste avanzate dai procuratori, contratti ritoccati economicamente e con scadenze fissate nel 2028 (per Basic) e nel 2027 per Marusic (con opzione sul terzo anno). Basic ha 29 anni, incredibilmente Sarri l’ha eletto come unico alfiere del suo gioco. Marusic è un cyborg per partite giocate, duttilità e affidabilità, non vuole rinunciarci. Perdere entrambi a giugno significherebbe aggiungere due voci di spesa in più a quelle già necessarie. «L’obiettivo di quest’anno è creare una base di 7-8 giocatori», ripete Mau. A loro, a gennaio, vorrebbe aggiungere tre colpi (mezzala, vice Zaccagni e terzino se partirà Tavares). A giugno altri tre. Senza Basic e Marusic il conto estivo salirebbe a cinque.
