Lotito, caos allo stadio: pioggia di insulti dai tifosi e rissa sfiorata con un tifoso
Clima teso dopo il pareggio all’Olimpico tra Lazio e Fiorentina: il presidente biancoceleste Claudio Lotito è stato protagonista di un vivace battibecco con un tifoso, sfiorando una vera e propria rissa. Come si vede nel video pubblicato sui socail da un altro tifoso, la discussione è nata subito dopo il triplice fischio del match, quando Lotito si è trovato faccia a faccia con un sostenitore infastidito dalla stagione che sta vivendo fin qui il club biancoceleste.
Lotito faccia a faccia con un tifoso all'Olimpico
La tensione è salita rapidamente e sono volate parole forti, al punto che alcune persone presenti temevano potesse degenerare fisicamente. Fortunatamente la situazione non è sfuggita di mano: l’intervento di un membro dello staff della Lazio e delle forze dell’ordine ha evitato che il diverbio degenerasse, e Lotito si è allontanato senza ulteriori sviluppi.
Le parole di Lotito dopo Lazio-Fiorentina
Il numero uno della Lazio aveva parlato così in conferenza la della partita: "Arbitri? Io sono abituato a non pensare male ed essere collaborativo per risolvere i problemi. Noi non facciamo la corsa contro qualcuno e ricorderete che feci un comunicato stampa dove dissi che questo percorso di avvicendamento generazionale andava accompagnato. Nel momento in cui si verificano tutta una serie di episodi che non possono essere dettati solo dalla casualità ho de.ciso di mandare una lettera ufficiale. Non ci siamo lamentati, ma ho l'obbligo di salvaguardare la credibilità del sistema. [...] L'esperienza mi dice che i calciatori che non vogliono restare non devono essere trattenuti. Castellanos voleva andar via, così come Guendouzi, per questo li abbiamo lasciati andare e loro sono stati correttissimi nei loro comportamenti. Sono stati attratti da altri progetti tecnici e da altre offerte economiche, questo però non significa che i giocatori vengano svenduti. [...] ? Abbiamo preso giocatori che vedono la Lazio come un punto di arrivo e non di partenza. L'attaccante (Ratkov, ndr) lo monitoravamo già da diverso tempo, abbiamo mandato un osservatore a Bologna-Salisburgo. I giocatori da che mondo è mondo li sceglie la società, Sarri non fa lo scout e credo sarà soddisfatto alla fine. Ho messo su una sala scouting con otto persone che lavorano h24 365 giorni all'anno, io già so i giocatori che devo prendere".