Cataldi inedito: "Nello spogliatoio della Fiorentina guardavo la Lazio, il derby l'ho visto con Bove"
Due retroscena inediti, il derby con Edoardo Bove e la Lazio al cellulare. Cataldi, anche durante la sua esperienza alla Fiorentina, non ha smesso di seguire la sua squadra del cuore: "Firenze è stata una tappa diversa rispetto alle precedenti. Quando ero lì ho visto tutte le gare della Lazio che potevo, anche quando eravamo in spogliatoio con il telefono", ha raccontato ai microfoni ufficiali del club biancoceleste. Ovviamente, Danilo non poteva perdersi il derby: "Le partite dello scorso anno che mi hanno segnato di più sono state quella ai quarti col Bodo, per il dispiacere per i miei compagni che ho sentito tutto l'anno, e i due derby, li ho vissuti in maniera più caotica e li ho guardati insieme a Edo (Bove, ndr)".
L'obiettivo con la Lazio e il rapporto con Sarri
Cataldi ha parlato anche dei suoi obiettivi con la Lazio e del rapporto con Sarri: "Le 250 presenze e oltre con la Lazio mi fanno piacere, penso che da un certo punto di vista non sia stato facile, sono andato via e poi sono tornato. Se mi guardo indietro sono contento e spero di poter portare la Lazio il più in alto possibile. Sarri? C'è un legame, a livello calcistico, più adatto alle mie caratteristiche, speriamo di continuare questa crescita".
Cataldi: "Avrei voluto giocare con Mihajlovic"
"Quale giocatore della Lazio del passato avrei voluto al mio fianco in campo? La Lazio ha avuto grandi giocatori ma anche grandi uomini. Per quello che è stato e per la mancanza direi che avrei voluto giocare con Sinisa Mihajlovic. Quando smetterò dirò che ho avuto la fortuna di giocare con calciatori importanti. Radu è stata la persona che in campo mi ha aiutato di più, ho giocato anche con Klose. Sono, oltre che giocatori straordinari, personaggi importanti nella storia del calcio", ha aggiunto.
Il confronto Kean-Immobile
Infine, sul confronto tra Immobile e Kean, Cataldi ha parlato di "paragone complicato. Ciro ha fatto otto/dieci anni a livelli importanti, ha avuto una continuità impressionante. Forse la gente sottovaluta la vittoria della Scarpa d'Oro in un'epoca in cui c'erano giocatori che rimarranno nella storia, si parla di numeri importanti. Moise è un giocatore incredibile, a volte in allenamento nemmeno ti accorgi della potenza che può esprimere. Ripetere quanto fatto l'anno scorso è difficile, ma penso abbia le qualità per farlo".