Romagnoli, dopo il disastro giocherà con la Lazio: cosa succederà e perché lo aspetta un test anche mentale
ROMA - Si allena, giocherà. Romagnoli torna al centro della difesa e al centro della Lazio, dopo esserne stato fuori con un piede e mezzo, con i soli lacci a tenerlo legato a Formello. Sarri l'ha ritrovato per le sedute quotidiane, non ci rinuncerà domani sera: Alessio in coppia con Gila, salvo sorprese non ci saranno rinvii o gare di "penitenza" da scontare. Subito titolare, una volta rimasto non avrebbero senso le auto-esclusioni. «Devo ringraziare Romagnoli, in tutta la vicenda è stato l'unico ad aver usato il buon senso», ha commentato ieri in conferenza il ds Fabiani. Non sarà di certo Sarri a estromettere dal big match il difensore, tornato in gruppo da un paio di giorni e coinvolto nelle prove tattiche che hanno caratterizzato la preparazione al confronto con la Juventus.
Romagnoli, contro la Juve un test mentale
Romagnoli si riprenderà il posto che pensava di aver lasciato con la presenza di Lecce e che effettivamente aveva mollato all'Olimpico con il Genoa. Sarà un bel test mentale anche per lui, deve dimostrare di essere in grado di cancellare le scorie del caso che ha tenuto banco durante il mercato di gennaio. A un passo dall'Al-Sadd fino al gong della sessione invernale. Una doppia sfida a Torino, tecnica e motivazionale. Scenderà in campo da diffidato (come lui Cancellieri), proverà a convincere evitando il giallo che lo costringerebbe a guardare la successiva partita di campionato con l'Atalanta. Provstgaard è rimasto in preallarme per tutta la settimana, dovrebbe riaccomodarsi in panchina. Sulle fasce toccherà a Marusic a destra e Tavares a sinistra, l'ultima dall'inizio del portoghese risale a due mesi fa, a Lazio-Bologna del 7 dicembre.
Lazio a Torino senza Lazzari e Zaccagni
Pellegrini è squalificato, Lazzari è finito ko a causa di una lesione al polpaccio (circa 20 giorni ai box). Un altro stop muscolare per l'ex Spal, con il suo infortunio ha cancellato ogni dubbio legato al ballottaggio con Nuno e all'eventuale trasloco di Marusic sulla corsia mancina. Hysaj l'unica alternativa in panchina. L'assenza pesante rimane quella di Zaccagni in attacco, si è fermato prima del Genoa per colpa di una "lesione di medio grado al muscolo obliquo dell'addome". Ne avrà per quasi un mese. Sarri, senza il capitano, punterà di nuovo sul tridente schierato nell'ultima giornata. Maldini è in vantaggio per la casella da falso nueve, sarà preferito a Ratkov e all'altra opzione Dia. A sinistra sono stati provati Pedro e Noslin, lo spagnolo è in pole per la conferma.
Prima convocazione per il polacco Przyborek
A destra Isaksen favorito su Cancellieri dopo l'ultima prestazione. Contro il Genoa il danese ha guadagnato il rigore che ha sbloccato il risultato e servito l'assist del 2-0 a Taylor. L'ex Ajax viaggia verso la quinta di fila da titolare: Sarri non toccherà il centrocampo con Cataldi in regia e Basic a chiudere il terzetto come mezzala destra. In panchina Rovella, Dele-Bashiru e Przyborek alla prima convocazione. Il polacco spera nell'esordio in corsa, è stato apprezzato nei primi allenamenti coi nuovi compagni, Sarri ne sta studiando le caratteristiche. Oggi alle 11 la rifinitura che precederà la conferenza del tecnico e la partenza per Torino.
