La Lazio senza Basic e Gila: Sarri ha perso anche i tifosi
Soli con i loro fantasmi, con i loro problemi, con i loro difetti, con le loro paure. Sarri e i giocatori nell’odissea senza fine di questa stagione che non risparmia nulla. Risfideranno l’Atalanta senza tifosi, si vedrà quanti rinunceranno alla semifinale del 4 marzo e quanti no. «Con i 45.000 sarebbe stata un’altra partita», le parole amare di Mau dopo il ko con la Dea in campionato. Ha sempre rispettato la protesta, non ha mai nascosto dispiacere e rimpianti. Prima il mercato chiuso, poi i tutti in vendita di gennaio, infine il mancato rimpiazzo di Guendouzi. Sarri sta provando a cambiare un destino scritto. Le difficoltà aumentano, le diserzioni continuano. Ha perso anche l’Olimpico. Vive una partita infinita, deve convincere la squadra a non mollare in pieno smarrimento. Al campionato la Lazio ha poco da chiedere se non una conclusione dignitosa. Resta la Coppa Italia, ma giocarla in uno stadio vuoto o semivuoto è un doppio svantaggio.
Il piano di Sarri con vista sulla Coppa Italia
Sarri penserà alla Coppa tra due settimane. Prima vanno affrontate Cagliari e Torino, ogni partita è un travaglio. Per sabato ha recuperato Zaccagni, ieri in gruppo, sarà convocato, è atteso in panchina salvo colpi di scena. Zac potrebbe anche provarci. Mau non sa se potrà convocare Basic, ancora alle prese con fastidi legati ad una lesione tendinea rimediata in Lazio-Fiorentina del 7 gennaio. Ha sempre dato la sua disponibilità, si è fermato solo per Lazio-Atalanta. Sta facendo di tutto per rendersi disponibile, anche sottoponendosi ad infiltrazioni pur di allenarsi. Sconta dei fastidi, deve conviverci finché non avrà la possibilità di riposare per un periodo lungo. Avverrà a fine stagione. Basic sì o no per Cagliari, si deciderà oggi. Potrebbe essere risparmiato per averlo pronto contro Torino e Atalanta in Coppa. Sarri deve rinunciare a Gila, fermo per un’infiammazione al tendine rotuleo. Sarà rivalutato per Torino. Ci sono dei dubbi da sciogliere: Provstgaard o Patric al posto di Gila. Sono sicuri Marusic e Romagnoli (dopo la squalifica). Si giocano un posto Tavares e Pellegrini. Sarri aveva salvato il portoghese dopo l’Atalanta, apprezzabile per impegno e spinta, deprecabile per gli errori che hanno innescato i contropiede della Dea e i due gol. A centrocampo si tiene pronto Dele-Bashiru. Cataldi è in pole su Rovella. Taylor non è sostituibile, carbura sempre di più ed è uno dei tiratori più pericolosi.
I dubbi tutti in attacco
Maldini è stato eletto centravanti. Ratkov e Dia inseguono, provando sorpassi e controsorpassi solo tra di loro. A sinistra c’è un buco. Va scelto il vice Zaccagni se non sarà lanciato subito titolare. Noslin ha giocato e fallito contro l’Atalanta. Pedro è fermo. Confermando Maldini centravanti non c’è altra opzione che Cancellieri. Dunque Noslin potrebbe essere confermato. E’ tutto rinviato agli ultimi due allenamenti. Nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare. Naviga a vista da inizio anno dentro l’odissea più difficile, quella personale. Il rischio è che finisca naufrago senza colpe. Deve salvare se stesso, non solo il futuro della squadra. E’ stato solo dal primo giorno, il rischio è che a fine anno la Lazio resti sola, senza di lui.
