Noslin l’uomo in più della Lazio: la sfida a Maldini in vista dell’Atalanta
La giostra dei centravanti continua. Maldini col Parma, Dia a Firenze, Noslin a Napoli. Solo Ratkov è fuori dai giri. Sarri ha sempre cambiato nelle ultime tre partite e per Bergamo resta il dubbio. Noslin meriterebbe la conferma, Maldini ha riposato per l’Atalanta. Dia sembra tagliato fuori. Sarri ha spiegato di aver scelto il tridente Cancellieri-Noslin-Zaccagni per le caratteristiche degli azzurri. Ha funzionato, eccome se ha funzionato. Rifletterà nelle prossime 48 ore sul da farsi.
Noslin, la versione migliore della punta di manvora che Sarri cerca da inizio stagione
Noslin ha giocato di squadra, proprio come vuole Mau dai centravanti. Attirava la marcatura di Buongiorno fino a centrocampo, poi lo aggirava e lo attaccava alle spalle. Il gol di Cancellieri è nato da un velo dell’olandese. Il rigore dalla sua volata, lanciata dopo l’errore di Buongiorno. Poi si è spostato da ala e ha continuato a correre, ad attaccare, a difendere, anche con i crampi. Forse questo Noslin incarna la versione migliore della punta di manovra che Sarri sta cercando da inizio stagione. Rare briciole di gol e palle-gol hanno raccolto le punte di ruolo per tutto l’anno. Il Noslin visto a Napoli ha garantito cambi di gioco, sponde e profondità. Sta a Sarri decidere se le caratteristiche saranno utili a Bergamo o se servirà più fisicità, quella che può garantire Maldini.
Noslin a quota quattro gol
Noslin ha segnato 4 gol, più di Maldini, Dia e Ratkov insieme. Tre in campionato, uno in Coppa. Il gol di Bologna ha permesso alla Lazio di pareggiare e andare ai rigori, un lasciapassare per la doppia sfida con l’Atalanta. Ora serve la carta giusta per mercoledì. È la partita che farà da somma a tutta la stagione, che certificherà una volta per tutte i limiti insormontabili o celebrerà i miglioramenti adottati da Sarri.
Cancellieri o Isaksen? A Sarri la scelta
Mau deve scegliere il centravanti e decidere se Cancellieri merita la conferma su Isaksen. Contro l’Atalanta il danese ha saputo fare male nel passato lontano e recente. A Bergamo ha deciso la partita dell’aprile 2025 in volata, servirebbe lo stesso Isaksen. Dal ritorno dalla nazionale si è perso di nuovo, la botta dell’eliminazione ha prodotto un contraccolpo duro.
Sarri l’ha bocciato con Fiorentina e Napoli. Cancellieri ha colpito al Maradona, da ala che attacca al centro, proprio come piace a Mau: «Cancellieri, se gli concedi un po’ di spazio, ha delle accelerazioni impressionanti. È un giocatore che ti mette in difficoltà, un ragazzo che si deve ancora completare dal punto di vista tecnico, a volte fa scelte non logiche. Ha margini, speriamo li tiri fuori tutti. Possibilmente mercoledì», la risata di Mau. Forse più di un indizio.
