Sarri e l’idea turnover in vista dell’Inter: Taylor in dubbio per l’Udinese. Chi può giocare a centrocampo

I biancocelesti riprovano il sorpasso sul Bologna. L'olandese può riposare: Basic e Cataldi in pole
Daniele Rindone
4 min

La Lazio granitica, la Lazio a oltranza. Ah, quel Motta volante. Flash da cineteca, incoraggiano il sogno della Coppa Italia. Il film di Bergamo ha scatenato appassionate speranze, mancate per tutta la stagione. Ma prima di arrivare al 13 maggio ci sono tre partite di campionato (Udinese, Cremonese e Inter) e non possono giocarsi come bambini sulla spiaggia. Se la Lazio è arrivata carica a Bergamo è perché col Napoli se l’è giocata al massimo. «Alla gestione delle partite non credo. Vanno aggredite perché se non le aggredisci le subisci. Io avevo chiesto questo ai ragazzi, senza il retropensiero di Coppa, altrimenti avremmo fatto una brutta partita», parole sante di Sarri a Napoli. Ieri non ha parlato, di base vale quel concetto. Filosofismi a parte vero è che da oggi il campionato diventa un po’ ingombrante, questo non toglie che l’impegno non può mancare.

Sarri e il turnover

Sarri non può permettersi infortuni tra i big, fino al 13 maggio potrebbe organizzare un turnover ragionato e misurato per recuperare le forze, evitare sovraccarichi, equilibrare i minutaggi. La formazione anti-Udinese è indecifrabile perché le staffette non sono svelate. Si possono immaginare: Lazzari per Marusic, recuperato in extremis a Bergamo. Provstgaard per Gila, ginocchio e caviglia doloranti. Pellegrini può fare riposare Tavares. Bel rebus a centrocampo: Basic può dare fiato a Taylor a sinistra, le ha giocate tutte. Dele-Bashiru è in corsa a destra. Cataldi più di Patric in regia. Isaksen spera nel sorpasso su Cancellieri. Maldini o Dia su Noslin. Zaccagni non ha vice, solo Pedro. Cinque-sei cambi sono ipotizzabili. Sarri continuerà con la formula che sta funzionando. Difesa d’acciaio, meno palleggio, più contropiede. Il fine giustifica i mezzi. Ci sono due dati che certificano ancora di più la svolta centrata da Mau. La Lazio è l’unica squadra a non avere incassato alcun gol a seguito di contropiede in campionato, sta allineata e coperta. E secondo i dati legati alla metrica avanzata che misura l'intensità del pressing, la Lazio ha il più basso livello di attuazione (16.6). Sarri ha fatto una richiesta ai suoi centravanti dopo Bergamo: aspetta i gol che non riescono a segnare. Spera che si sblocchino o comunque diano un contributo finale.

La corsa all'ottavo posto

Mau progetta una Lazio parsimoniosa in quanto ad energie e forze per tentare l’impresa. Una Lazio che ad oggi è nona, a meno uno dall’ottavo posto del Bologna (47 contro 48 punti). I rossoblù hanno perso con la Roma, possono essere scavalcati di nuovo. Serve vincere stasera. Sembra non abbia valore la differenza tra nono e ottavo posto, invece sì. Agli ottavi di Coppa Italia accedono le prime otto del campionato altrimenti preliminari ad agosto. Quando in palio potrebbe esserci anche la finale di Supercoppa. La Lazio sa di giocarla, sarà ufficiale appena l’Inter vincerà lo scudetto. Si va verso il format tradizionale a due squadre, potrebbe disputarsi prima dell’inizio del campionato. Vincere la Coppa Italia, al di là della posizione in classifica finale, proietterebbe la Lazio direttamente agli ottavi da testa di serie. Tutte le strade portano al 13 maggio. 


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