Lazio, la prova finale: Sarri dovrà scegliere il centravanti per il 13 maggio

In tre per un posto solo: dopo il match contro la Cremonese le prime indicazioni sulla decisione
Daniele Rindone
5 min

Tutti alla prova del falso 9. Maldini, Noslin e Dia si giocano la finale. Solo Ratkov è fuori a meno di cataclismi. Tre uomini per un posto al centro dell’attacco. Maldini, fresco di gol all’Udinese. Noslin, dopo tre titolarità di fila (Napoli, Bergamo e Udinese). Dia, per adesso sparring partner. Sarri deciderà dopo Cremona, quando dovrà preparare il doppio match con l’Inter. A quattro giorni dalla finale non potrà correre rischi, dunque chi giocherà il primo round con l’Inter potrebbe essere fuori per la Coppa. Maldini e Noslin sono in ballottaggio, sta a Dia dare segnali nei prossimi giorni.

Le condizioni degli attaccanti

Sarri aveva promosso Maldini centravanti a danno di tutte le altre punte. Daniel s’è fermato prima della Fiorentina, era in panchina a Napoli e a Bergamo, è entrato nel finale con l’Udinese, il tempo di firmare il 3-3. Noslin ha avuto la promozione col Napoli, ha rigiocato con l’Atalanta 120 minuti nonostante le botte prese con gli azzurri. E con l’Udinese s’è visto da ala. Dia ha giocato l’ultima da titolare con la Fiorentina, poi solo panchine. La scelta. Peseranno le condizioni fisiche, chi arriverà meglio avrà più chance di giocare. Peseranno le caratteristiche che Sarri vorrà sfruttare, in base all’impostazione della partita. Maldini ha più fisicità, ma non ha ancora perfezionato l’attacco alla profondità chiesto da Mau. Noslin è più esplosivo, a Napoli è stato decisivo, a Bergamo prezioso. Sempre da centravanti. Con l’Udinese, da esterno, ha inciso molto meno. Sarri è sollevato perché sia Noslin che Maldini hanno dato segnali. L’olandese a Napoli ha strappato il rigore, per quanto sbagliato da Zaccagni. Daniel ha colpito lunedì. C’è bisogno di tutti al di là di chi partirà titolare. Già da Cremona. Poi il primo round con l’Inter, la finale e il derby. Tutto in due settimane.

Le staffette

Sarri organizzerà staffette utili per coprire ogni impegno e cercare i gol necessari. I centravanti per tutto l’anno sono stati l’anomalia principale della squadra. Mau li considera tutti falsi 9, ad eccezione di Ratkov, totalmente scartato. Tutti hanno attraversato lunghi momenti di anonimato. Hanno giocato e sono finiti in panchina. Il rush finale sarà determinante anche per le conferme. Maldini rimarrà solo in caso di vittoria della Coppa, l’Europa League scatterebbe automaticamente come il riscatto dall’Atalanta, totale di 14 milioni. Noslin era in ballo in uscita a gennaio, Lotito in uno dei fuorionda al telefono si lamentava perché costretto a rifiutare 20 milioni, causando la risposta piccata di Sarri. Il riscatto di Dia è obbligatorio dopo due anni di prestito, peserà per 11 milioni. E poi c’è Ratkov che è stato pagato 13 e per Mau non è pronto. Quattro punte, solo il serbo un vero 9 per identikit. Ma non risponde al profilo ideale del tecnico. Quattro attaccanti e nessuno che convince veramente Sarri. Sarà uno dei punti da affrontare al tavolo di fine stagione. Quando bisognerà decidere chi buttare dalla torre e chi tenere. Sempre che non vada via il Comandante.  


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