L'infortunio e i tormenti, ma ora Gigot ci crede: Gattuso lo rivaluterà per la sua Lazio
Nell'ultimo anno è sparito, lo ha trascorso in infermeria dopo l'intervento chirurgico alla caviglia e si è rivisto (solo in panchina) nelle ultime gare della stagione. Sembrava un rapporto finito, quello tra la Lazio e Gigot, ma con l'arrivo di Gattuso lo scenario può cambiare completamente.
Rilancio
Le sue caratteristiche, più orientate all'aggressività, al duello individuale e all'intensità fisica che alla costruzione dal basso, mal si sposavano con le richieste di Sarri. Adesso però il quadro è diverso. Gattuso conosce molto bene Gigot, i due hanno già lavorato insieme al Marsiglia e proprio in Francia era nato un rapporto professionale particolarmente solido. In quella parentesi il difensore collezionò 16 presenze e 2 gol sotto la guida di Ringhio, diventando rapidamente uno degli uomini di riferimento dello spogliatoio. Non si trattava soltanto di considerazioni tecniche. L'allenatore vedeva nel centrale un leader naturale, un giocatore capace di trasmettere carattere e personalità al gruppo. Tanto da decidere di affidargli anche la fascia di capitano, riconoscendogli un ruolo centrale all'interno della squadra. Un dettaglio che oggi pesa nelle valutazioni della Lazio. Perché al di là delle qualità calcistiche, bisognerà anche capire quali saranno le eventuali limitazioni e possibilità di muoversi sul mercato. Da questo punto di vista, considerando anche le situazioni in bilico degli altri centrali biancocelesti, un profilo come Gigot potrebbe tornare utile. L'ultimo ricordo comune tra i due, però, non è dei più felici. Il centrale francese venne espulso nella trasferta persa dal Marsiglia contro il Brest, partita che coincise anche con l'ultima di Gattuso sulla panchina francese prima dell'esonero. Un'esperienza chiusa con un bilancio di nove vittorie, otto pareggi e sette sconfitte.
Incognite
Le incognite restano comunque numerose. La principale riguarda la condizione fisica. Gigot non gioca una partita ufficiale da oltre un anno e sarà inevitabilmente testato nel ritiro estivo. Prima di prendere qualsiasi decisione definitiva, Gattuso vorrà verificare personalmente lo stato di forma del difensore e capire quanto possa ancora garantire a livello atletico. Esiste poi un tema economico. Il francese percepisce uno stipendio superiore ai due milioni di euro netti a stagione, cifra significativa per una Lazio che sta cercando di razionalizzare i costi e ridurre il monte ingaggi. Anche questo aspetto entrerà nelle valutazioni delle prossime settimane. Al momento, però, una certezza c'è: Gigot non parte più da sfavorito, il suo addio alla Lazio non è più così scontato come si poteva pensare fino a poco tempo fa. Oggi il francese può giocarsi le proprie carte. L'arrivo di Gattuso gli restituisce la possibilità di essere giudicato da un allenatore che lo conosce, lo stima e ne apprezza le qualità umane oltre che tecniche. E in un'estate che si preannuncia piena di cambiamenti, non è un dettaglio da poco.
