Tutti i tifosi della Lazio contro Lotito: allo stadio solo per derby e trasferte

La ribellione della tifoserie biancoceleste continua dopo aver già boicottato abbonamenti, merchandising e pay-tv
Marco Ercole
5 min

La protesta va avanti. Senza passi indietro, senza nuove aperture e senza cambi di rotta. Il tifo organizzato della Lazio ha ufficializzato attraverso un lungo comunicato la linea che seguirà anche nella prossima stagione, confermando la volontà di proseguire la contestazione nei confronti del presidente Lotito e della dirigenza biancoceleste, portando avanti quello che viene definito come "l'ennesimo estremo atto d'amore".

La decisione dei tifosi della Lazio: niente abbonamenti, niente partite casalinghe

 I tifosi hanno annunciato che non sottoscriveranno abbonamenti per il campionato e per la Coppa Italia, così come non assisteranno alle partite casalinghe della Lazio. Una scelta che rappresenta la prosecuzione del percorso intrapreso negli ultimi mesi e che comporterà anche la rinuncia ai posti storicamente occupati in Curva Nord. Nel comunicato viene però precisato che il sostegno alla squadra continuerà lontano dall'Olimpico. I laziali hanno infatti confermato la loro presenza in tutte le trasferte e nei derby, sia in casa sia in trasferta. 

I motivi della contestazione

Nel documento vengono ripercorsi i principali motivi della contestazione. Dalla gestione sportiva del club al mancato sviluppo del progetto tecnico, passando per le scelte societarie e per il rapporto deteriorato tra proprietà e tifoseria, con particolare menzione al caso Paparelli, quando alla nipote dello storico tifoso scomparso non venne concesso il permesso di andare sotto la Nord. Ampio spazio viene dedicato anche al tema del Flaminio, con i gruppi organizzati che hanno espresso perplessità sul progetto presentato, in particolare sulla prevista configurazione di divisione in due settori della nuova Curva Nord. 

Niente merchandising, abbonamenti a pay-tv. Boicottaggio ai sostenitori di Lotito

Le iniziative annunciate non si fermano allo stadio. Il tifo organizzato ha comunicato l'intenzione di non acquistare merchandising ufficiale del club e di disdire o non sottoscrivere abbonamenti alle piattaforme televisive a pagamento che trasmettono le partite della Lazio. L'obiettivo dichiarato è quello di sensibilizzare ulteriormente l'ambiente calcistico (e non solo) sulla situazione vissuta dalla tifoseria biancoceleste. Nel comunicato viene inoltre annunciato il boicottaggio delle attività commerciali che sosterranno la presidenza Lotito e una presa di posizione anche sul piano politico, dal momento che nelle elezioni non ci saranno voti per Forza Italia e i candidati appoggiati dal presidente della Lazio, senatore del partito. 

 

Una nuova stagione nel segno della tensione

Si aprirà così un'altra stagione destinata a vivere nel segno della tensione tra la quasi totalità della tifoseria e la società. Una frattura che negli ultimi mesi non ha trovato punti di incontro e che ora sembra destinata a proseguire anche nel nuovo corso tecnico affidato a Gattuso, al quale i tifosi hanno rivolto il loro benvenuto, chiedendogli di avere "un comportamento degno del simbolo che rappresenterà". La posizione dei gruppi organizzati resta quindi netta. La Lazio si prepara così alla nuova stagione. Consapevole che, almeno per il momento, il clima attorno all'Olimpico continuerà a essere segnato dalla contestazione

 


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