Lazio, cercasi bomber: Lotito e Fabiani puntano forte sul rilancio di Ratkov

I biancocelesti si raduneranno a luglio e il nuovo tecnico vorrebbe costruire al meglio la sua squadra: l’attaccante prolifico diventerà fondamentale
Carlo Roscito
4 min

ROMA - La prova del nove, metodo di controllo sul campo a luglio. Prima ancora l'attesa, necessaria per definire le eventuali mosse sul mercato. Gattuso cerca il suo bomber, solo il ritiro gli farà dire se ce l'ha già in rosa. Lotito e Fabiani puntano sull'esplosione di Ratkov, non hanno smesso di crederci sei mesi dopo il trasferimento dal Salisburgo. Tredici milioni di motivi per non arrendersi e considerarlo un acquisto sbagliato. Ringhio la penserà allo stesso modo? Bisognerà aspettare un mese abbondante per avere la sua risposta. Il raduno è previsto per il 9 o 10 luglio, il 13 scatterà la preparazione a Formello: gli allenamenti permetteranno di mettere benzina nelle gambe e anche di costruire meglio - almeno idealmente - l'identità della nuova Lazio. Le urgenze tecniche, i punti d'incontro, i sacrifici possibili e le rinunce forzate. 

Richiesta

Tanti calciatori sotto osservazione, chiamati all'esame di Gattuso. La casella da centravanti, visto il rendimento dell'ultima annata, è quella che desta le maggiori attenzioni. Preoccupazioni, più che altro. Dipende tutto da Ratkov, dalle impressioni che susciterà il serbo, mai utilizzato da Sarri. Soltanto 2 gare da titolare contro il Como all'Olimpico e il Torino in trasferta. La Lazio, mai in partita in entrambi i casi, non gli ha dato di certo una mano nelle poche occasioni concesse dal Comandante. Toccherà al nuovo tecnico valutarne i margini per il rilancio. Ratkov era arrivato a Roma con 12 gol segnati nella prima parte di stagione (9 nel campionato austriaco). Le aspettative della società sul suo conto metteranno Gattuso in una posizione d'attesa. A tutto ciò si aggiunge l'alta probabilità del mercato a saldo zero: complicato, per volontà del club e budget, immaginare un innesto offensivo in più prima della cessione di uno tra Dia e Noslin. 

Impellenza Lazio

Il senegalese verrà riscattato per 11 milioni dopo due anni di prestito, è un esborso obbligatorio per l'accordo trovato con la Salernitana nel 2024. L'olandese, utilizzabile in più ruoli, è tornato nella lista dei sacrificabili: già l'estate scorsa, e poi nella sessione invernale, era stato vicino alla partenza. Gattuso deve armarsi di pazienza. Ha bisogno di un attaccante prolifico, in carriera spesso è riuscito a migliorare le medie-gol dei calciatori a disposizione. L'esempio recente è Kean in nazionale: 6 gol con l'Italia in 5 presenze, non sono bastati per la qualificazione ai mondiali. L'azzurro, prima del suo incarico, ne aveva fatti 7 in 21 apparizioni. 

Altri nove

Per Livaja, ex vivaio Inter, 21 reti in 40 presenze con l'Hajduk di Gattuso (aveva fatto meglio solo nel 2021-2022, 28). Andando a ritroso, ha avuto Aubameyang al Marsiglia: 11 gol nelle 23 partite insieme. Il 35enne Cavani, a Valencia, ne siglò 7 in 14 gare complessive: dopo l'addio di Gattuso, rimase totalmente a secco nelle altre 14 partite disputate con gli spagnoli (guidati poi da Voro e Baraja). Il Napoli, davanti, era invece una cooperativa allargata: Insigne (28), Mertens e Lozano (17) e Politano (13) i suoi migliori marcatori. Al Milan Cutrone ne contò 22 gol in 72 presenze con Rino, Piatek 11 in 21 (altri 5 gol nelle 20 partite post-esonero, quindi la metà di media). Le punte di Gattuso, a prescindere dal livello, non hanno mai fatto grossa fatica. I numeri, da soli, oggi non possono comunque cancellare le perplessità sugli attaccanti biancocelesti. 


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