Il Tas dà ragione a Maja Göthberg e condanna la Lazio di Lotito: mancato rinnovo perché era incinta. La nota del club sulla storica sentenza nel calcio femminile
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Il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna dà ragione alla calciatrice svedese Maja Göthberg e condanna la Lazio Women al risarcimento economico. Una sentenza storica per il calcio femminile che crea un precedente importantissimo. Il club biancoceleste è stato condannato per aver interrotto in maniera illegittima il contratto con la calciatrice dopo aver scoperto la gravidanza della stessa. Dopo che Maja Göthberg aveva perso la prima causa alla Camera di Risoluzione delle Controversie della Fifa, il Tas ha dato ragione alla svedese, riconoscendo per la prima volta formalmente una violazione delle norme Fifa sulla maternità da parte di un club.
Il Tas dà ragione a Maja Göthberg: Lazio Women condannata
La storia risale al 2024, quando Göthberg fu una pedina importante della rosa della Lazio Women che conquistò la promozione nella massima serie femminile italiana. Dopo il ritorno in Serie A, il club aveva avviato con la calciatrice le trattative per il rinnovo del contratto: si raggiunse l'intesa sui vari dettagli del nuovo accordo, ma la firma non fu messa. Nel frattempo, la calciatrice scoprì di essere incinta e informò il club della gravidanza, nonostante il regolamento Fifa non obbliga in nessun modo le calciatrici a divulgare tali informazioni. Dopo l'informazione ricevuta, la Lazio, stando a quanto appreso dal Tas, interrompette tutte le trattative per il rinnovo. Nel corso del processo, le prove fondamentali sono state ritrovate nelle chat di Whatsapp che hanno dimostrato come il club sapesse della gravidanza della calciatrice.
Göthberg: "Spero che la sentenza contribuisca a creare un ambiente più sicuro"
Oltre alla violazione contrattuale, la Lazio Women è stata ritenuta colpevole dal Tas anche di aver violato le norme sulla riservatezza in quanto avrebbe divulgato informazioni mediche private e sensibili, rivelando la gravidanza della svedese alle sue compagne di squadra. Dopo la sentenza, Göthberg ha scritto un comunicato sulla vicenda: "Non si è mai trattato solo di calcio: si trattava di essere trattata con equità e rispetto in un momento importante della mia vita. La sentenza lancia un messaggio chiaro: la gravidanza non dovrebbe mai essere considerata un problema o un motivo per negare a una giocatrice opportunità lavorative. Spero che questo caso contribuisca a creare un ambiente più sicuro per le giocatrici che desiderano conciliare carriera e famiglia".
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