Lotito, ecco il closing con la Reggina: 2,5 milioni per il salto in Serie C
Lotito compra la Reggina e non compra per la Lazio esponendosi sempre più all’ira dei laziali. Ballarino vende la Reggina e chiude con Reggio per la gioia dei reggini, unico modo per trasformare i contestatori in ammiratori e scolpirsi un posto nella storia amaranto. Aveva detto che avrebbe lasciato la società in mani buone e sicure, così ha inteso fare cedendola a Lotito. Mondi opposti e in collisione che oggi si fonderanno ufficialmente. Lotito e Ballarino, sfidando i rispettivi forcaioli, firmeranno il closing a metà pomeriggio in uno studio notarile romano. Lotito acquisirà la Reggina per 1,5 milioni ed è pronto ad investirne 2,5 per la costruzione di una squadra da promozione lampo in C. Ballarino incasserà meno di quanto, sulla carta, gli aveva offerto Matt Rizzetta (presunta offerta superiore ai 2 milioni). Avrà il suo guadagno, un doppio balsamico dopo anni di contestazioni.
Lotito pensa alla Reggina: vuole la C
E’ sempre complicatissimo e noiosissimo il balletto delle cifre così come il tentativo di predire le mosse di Lotito. I passaggi formali aiuteranno a svelare il piani. Oggi la firma e gli annunci (presumibilmente a Borsa chiusa), a meno che non si decida di posticiparli. Tra i segreti d’ufficio da svelare i dettagli dell’operazione. Lotito dovrebbe acquisire la Reggina con una società a lui riconducibile, non più del figlio Enrico. In questo caso si seguirebbe un iter diverso rispetto all’acquisizione della Salernitana. A Salerno figurava comproprietario Enrico Lotito insieme a Marco Mezzaroma. L’avvento di Claudio consola la disperazione dei reggini dopo due fallimenti, tre cambi societari e quattro anni totali di Serie D dal 2015 ad oggi. Lotito non sarà presidente, deve decidere se nominarne uno (il figlio Enrico è stato un forte candidato) o affidarsi ad un amministratore unico (lo fece a Salerno). In quest’ultimo caso niente direttore generale, solo un direttore sportivo. In ballo resta il nome di Carlo Susini (a Salerno dal 2012 al 2014 con Lotito). Si stanno valutando anche altri profili. Il nuovo diesse sceglierà il nuovo allenatore. Alfio Torrisi, attuale tecnico della Reggina, è in scadenza. Il rinnovo fino al 2027 non è contrattualizzato, solo legato ad una scrittura privata con l’ormai vecchia società. Lotito dovrà costruire la squadra di sana pianta. Sotto contratto ci sono solo 10 giocatori, in scadenza al 30 giugno ce ne sono 20 (compresi due prestiti), anche i senatori Ragusa e Barillà. Ieri ha salutato Giuseppe Praticò, ex diggì amaranto, passato al Campobasso di Rizzetta.
Il sindaco. La svolta, da giorni, la attende Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria, città metropolitana. Per molti la mossa Lotito, compagno di partito (Forza Italia), lo stesso di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, è una mossa tra propaganda e politica che a catena può fare comodo a tutti. In primis a Lotito in vista delle elezioni del 2027, potrebbe ricandidarsi da Senatore in Calabria. Cannizzaro respinge le deduzioni: «Durante la campagna elettorale - ha detto il sindaco ieri - mi è stato chiesto dalla città, e in particolare dai tifosi, di occuparmi della Reggina. Sono molto soddisfatto. Alcune volte si creano delle ricostruzioni che sono lontane dalla realtà... Quando sarà il momento racconteremo quello che di buono anche il sindaco è riuscito a fare». A Cannizzaro il compito di riavviare Reggio. A Lotito il compito di rivitalizzare la Reggina. Una missione proporzionale all’altra. Gli unici interessi comuni.
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