Retroscena Lazio, incontro tra Lotito e Fertitta: la quotazione al Nasdaq e il futuro del club, cosa c'è dietro

ll presidente della società biancoceleste ha incontrato l'ambasciatore statunitense in Italia: i dettagli

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Pubblicato il 23.07.2026, 12:14 (Aggiornato il 23.07.2026, 12:27)

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La Lazio continua a passare uno dei periodi più difficili della storia recente. Dalla contestazione dei tifosi che prosegue, ai problemi economici, con l'indicatore di costo del lavoro allargato che continua a limitare il club. I ricavi rimangono molto bassi, gli abbonamenti sono un flop e dunque c'è la necessità di attirare capitali, anche dall'esterno. La scorsa settimana c'è stato un contatto tra il presidente della Lazio Claudio Lotito e l'attuale ambasciatore USA in Italia Tilman J. Fertitta. I due, come raccontato anche dal portale "lalaziosiamonoi" avrebbero parlato della quotazione al Nasdaq del club, obiettivo che da anni la società porta avanti e che vorrebbe portare a termine a stretto giro. Ma non solo.

 

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Lotito incontra Fertitta: dagli Houston Rockets al "Dossier Lazio"

Con la quotazione al listino americano, si vuole rendere la Lazio più appetibile agli investitori statunitensi. Ma bisognerà verificare se il doppio listing, Piazza Affari e Nasdaq, sarà sostenibile per il club. Tornando a Feritta, il nome del diplomatico non è nuovo al mondo dello sport. Infatti l'ambasciatore statunitense in Italia è l'attuale proprietario degli Houston Rockets in NBA e nelle scorse settimane il "Dossier Lazio" sembra sia arrivato sulla sua scrivania, stando a quanto riportato da "calcioefinanza" con conferme in vari ambiti finanziari. Si tratterebbe di una proposta di acquisizione del club. A fare da intermediario sarebbe stato l'imprenditore Salvatore Palella, Amministratore delegato di Helbiz. Fertitta aveva parlato di un suo interesse generale nei confronti del calcio italiano, spiegando di essere affascinato dall’idea di rilevare un club in futuro. Ma aveva aggiunto che in qualità di ambasciatore non avrebbe comunque potuto concludere alcun accordo in Italia per i prossimi due anni e mezzo.