Assalto Lazio a Ivanovic. L’Al-Sadd riprova per Romagnoli

Dopo il no di Markmann si cerca un centrale. E la società prova a prendere un centravanti in prestito
Daniele Rindone
Daniele Rindone

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Pubblicato il 30.07.2026, 09:39

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Roma - Impoverita e rifiutata. La Lazio sembra tornata al caos primordiale dell’èra Lotito. Ingaggi da tagliare, parametri zero, prestiti da strappare al “fuori tutto”, rifiuti da subire, obiettivi proibiti. Colpa di tutte le rovine che sono avvenute nell’ultimo anno: blocchi e semiblocchi di mercato, fughe da Formello, stadio vuoto. Ogni allenatore guida Lazio con la sensazione di essere a bordo di un treno in corsa uscito dalle rotaie e il mercato è una vertigine di confusione. Due sensazioni che sta provando Gattuso. Ha accettato di iniziare senza Provedel, Gila e Romagnoli per evitare casi interni. Era pronto ad accogliere Asp, ala e trequartista, uno dei baby individuati per il ringiovanimento che sa di risanamento. E’ saltato. Ha atteso invano Dominguez come sostituto di Gila. Ha dato l’ok all’investimento su Markmann, un novizio di 19 anni, scommettendo sulle sue qualità, ritenute adatte al piano difensivo che vuole attuare. E’ saltato. Smania per avere un 9, l’ideale sarebbe Gimenez del Milan, ma bisogna sperare nella compassione dei rossoneri per averlo in prestito gratuito, senza obbligo. Tra l’altro il messicano è fermo per una distorsione, potrebbe tornare a settembre. L’offerta Füllkrug per adesso non è stata presa in considerazione. Espì del Levante è destinato alla Premier, del resto la clausola è da 25 milioni. Kennedy del Fluminense è rimasto dov’era. E’ spuntato Franjo Ivanovic del Benfica, croato, 22 anni. Si prova per il prestito. Ha mercato in Premier e in Turchia. Neanche questa è un’operazione facile.

La ripartenza

Al mercato fermo si aggiunge il caso Romagnoli. In queste condizioni, con una difesa formata da Doekhi e Provstgaard, con Gigot e Patric già inidonei e Marusic adattato centrale, la conferma di Alessio dovrebbe essere automatica. Non lo è. L’idea è sempre venderlo (pesa la partecipazione alla maxiprotesta del 2 luglio) e la volontà del giocatore non può essere diversa. Martedì l’Al-Sadd è tornato a trattare presentando una nuova proposta di pagamento dei 3 milioni già offerti. I tagli del ministero qatariota, causati dalla guerra, avevano raffreddato l’operazione. E’ ripartita. La Lazio non ha accettato, ma ieri ha inviato una controproposta all’Al-Sadd, si attende la risposta. Romagnoli spera nella svolta finale. Non sta valutando altre ipotesi, vuole giocare in Qatar. Se la trattativa salterà definitivamente sarà costretto a prendere in considerazione altre ipotesi. Ha sempre ribadito di voler giocare all’estero per rispetto della Lazio. Vista la situazione non può precludersi altre occasioni. L’Atalanta può essere una di queste, si sa quanto Sarri stimi Alessio.  

Gli scenari

Gattuso avrebbe bisogno di altri due rinforzi difensivi, non solo di uno. Intanto s’accontenterebbe del sostituto di Gila. Dominguez sembra una pista arenata, tra l’altro la Dinamo ha superato il secondo turno preliminare di Champions dopo aver rischiato di uscire contro il Thun. La Lazio ha pareggiato i 15 milioni richiesti, ma le condizioni di pagamento pluriennale e del riscatto non hanno convinto Boban. Aspetta altri club. Ieri è spuntato Vitalie Becker, terzino sinistro classe 2005 dello Shalke 04, appena tornato in Bundesliga. E’ in scadenza al 30 giugno 2027. A sinistra ci sono Pedraza, Tavares e Pellegrini. Solo la partenza degli ultimi due aprirebbe ad un nuovo acquisto. Di terzini ce ne sono sei considerando Marusic, Lazzari e Floriani Mussolini a destra. Di centrali solo due, nei fatti i soliti Doekhi e Provstgaard. La Lazio ha più domande da porsi di quante soluzioni abbia.