Gattuso avverte la Lazio: "Non basta". Poi chiude il caso Taylor con una frase
Gennaro Gattuso vede una Lazio in crescita, ma non si accontenta. Dopo l'amichevole vinta contro l'Avellino a Formello, il tecnico biancoceleste ha elogiato il lavoro svolto dalla squadra, sottolineando però come ci sia ancora margine per migliorare in vista dell'inizio della stagione: “La squadra sta cominciando a fare quello che vogliamo. Pressione alta, squadra alta, andare uomo su uomo sulla costruzione dal basso. Qualcosa si rischia, ma anche la condizione sta migliorando. Siamo contenti perché c'è entusiasmo, poi è normale che va alzato il livello e qualcosa ci manca. Guardiamo quanto abbiamo in casa al momento, stiamo lavorando bene ed è normale che va alzata l'asticella. È un piacere allenarli".
Il caso Taylor è chiuso: parola di Gattuso
L'allenatore è tornato anche sul confronto avuto nei giorni scorsi con Taylor, spegnendo definitivamente ogni polemica: “Chi mi conosce sa come ragiono, che stile ho. Per me dopo trenta minuti è finito tutto e l'avete visto anche nel pomeriggio. Dobbiamo avere questo spirito qua. Siamo contenti, già non aver perso giocatori per infortuni importanti vuol dire che abbiamo fatto meno danni possibili ed è un vantaggio. Baresi? Quando parlavo con lui mi mettevo sull'attenti: era il capitano, un uomo che parlava e sorrideva poco ma quelle poche parole che gli uscivano non le sbagliava. Era unico, una leggenda, quando ci parlavi ti dava questa sensazione. È venuto a mancare presto, ma è andato a fare compagnia a tanti grandi campioni. Rimarrà nella storia del calcio mondiale, avrebbe meritato il Pallone d'Oro alla carriera per come ha cambiato il ruolo del libero”.
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