Lazio in apnea, servirebbero almeno due nuovi innesti

Rosa incompleta con emergenze in difesa e attacco. Gimenez resta un sogno: sarebbe possibile in prestito ma senza  obbligo di riscatto 
Carlo Roscito
Carlo Roscito

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Pubblicato il 04.08.2026, 08:21

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ROMA - Una mano dietro e l'altra davanti. Non c’è complimento alla squadra che tenga, poi si torna sempre alle priorità del mercato. Un altro difensore e un centravanti. Gattuso elogia il gruppo e intanto ribadisce il concetto: la Lazio era incompleta e incompleta è rimasta. «Qualcosina ci manca», aveva già detto durante la presentazione. L'ha ripetuto dopo ogni amichevole, compresa quella di Ascoli. Due innesti che la Lazio non può steccare, per questo l'allenatore si è assunto la responsabilità degli acquisti finora sfuggiti e della ricerca ancora in corso. Sono ruoli cruciali: «La colpa è anche mia, non dobbiamo prendere tanto per prendere. I due pezzi che arriveranno non possiamo sbagliarli», la spiegazione dopo il test al Del Duca. 

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L'allarme di Rino

Si fanno i conti con le limitazioni del saldo zero e con un organico che necessiterebbe rinforzi in ogni reparto. Lotito e Fabiani, però, sono costretti a indirizzare gli sforzi soltanto nelle zone di campo più scoperte. «Un attaccante e sicuramente un altro difensore centrale, siamo un po' corti», ha continuato Rino. La Lazio ha bisogno di rinforzi veri, non di optional aggiunti a una rosa che adesso rincorre a distanza le avversarie. Fino a poco tempo fa le affiancava nella corsa all'Europa. Il budget ridotto all'osso sta spingendo la società a formulare proposte di prestiti (senza obblighi di riscatto). Il risultato è stato un nulla di fatto, non solo per il freno di Gattuso sui profili individuati. Sergi Dominguez costa troppo (15 milioni di euro), Markmann ha rifiutato la Lazio, altri nomi non hanno scaldato il tecnico. Ora nel mirino è finito Hautekiet dello Standard Liegi.  

Le lacune in difesa

In difesa le lacune sono numeriche, due soli centrali a disposizione fin da subito: Provstgaard e il nuovo arrivato Doekhi. Ad Ascoli hanno fatto coppia per la prima volta dall'inizio. Intesa da rivedere come dimostrato in occasione del vantaggio bianconero di Chakir. La composizione attuale del reparto preoccupa. Patric non ha svolto nemmeno una seduta coi compagni, Gigot si è fermato dopo una settimana e sta rivivendo i fantasmi della scorsa stagione. «Ne avrà per tanto», ha confermato Gattuso. Per quasi l'intera preparazione ha accentrato Marusic e promosso il baby Ricardo Bordon (al posto del fratello Filipe, infortunato). Romagnoli è stato riaggregato a tempo determinato, quello che lo separa dalla cessione sfumata a gennaio e luglio. Aspetta e spera nell'Al-Sadd, intanto riceve il corteggiamento dell'Atalanta di Sarri. Al netto della professionalità sempre dimostrata, oggi non può essere considerato uno su cui puntare.  

I problemi in attacco

In attacco il ragionamento è qualitativo. Ratkov sta dando dei segnali, quantomeno sulle sue doti migliori (il peso in area sui cross). Non può bastare come ammesso nelle ultime interviste. Dia «raccorda bene», ma è a secco dopo 4 amichevoli. E non è che siano state affrontate difese imperforabili (Primavera, Flaminia Civita Castellana, Avellino e Ascoli). Il senegalese viene visto più come trequartista del 4-2-3-1 che come punta. Artistico potrebbe partire, domenica non è neanche entrato. Si ritorna al discorso principale: Gattuso pretende pedine di spessore, magari aspettando l’occasione di fine mercato. Gimenez del Milan (contatti in corso con l’agente) e Ivanovic del Benfica potrebbero rappresentare gli identikit giusti. Al momento non lo sono il prezzo e le richieste dei club. Per Gimenez l’operazione sarebbe possibile solo in prestito e senza obbligo di riscatto.