Pinamonti ha l’accordo con la Lazio: il nodo resta la formula
Nessuno può sfuggire. È iniziata la maratona Pinamonti, nuovo cult di fine mercato, ultima disperata trattativa per dare un centravanti a Gattuso. La maratona di Lotito è da sempre un’estenuante tribolazione, c’è il rischio che lo sia anche questa, s’è intuito dalle manovre di avvicinamento. La distanza è su formula e valutazione del giocatore. Il Sassuolo è partito chiedendo un prestito di 4,5 milioni più 9 di obbligo. Sarebbe sceso a 7,5 per il riscatto. Totale 12 milioni. Non sta derogando sull’obbligo. Lotito inizialmente aveva offerto 1 milione di prestito più diritto di riscatto a 8 perché l’obbligo non può sottoscriverlo, così è stato per Frattesi e Sutalo. L’offerta sarebbe salita a 2,5 milioni (più 8 di riscatto). Totale della nuova proposta: 10,5 milioni.
La distanza si è ridotta: Pinamonti, per Lotito, non può valere più di 10 milioni
La distanza economica s’è un po’ ridotta, l’impedimento è la formula. Ci sarà un aggiornamento domani, quando mancherà poco più di una settimana allo stop del mercato. La triangolazione di venerdì tra Lazio, Riso (manager del giocatore) e Sassuolo non è servita per chiudere. Pinamonti, per Lotito, non può avere una valutazione che superi di molto i 10 milioni anche perché in scadenza nel 2027. Per il Sassuolo la scadenza è apparente, ha un’opzione per allungare l’accordo di un anno. Questo è l’intreccio.
Lazio e Sassuolo hanno il doppio interesse a chiudere
Una chiave è il giocatore. Pinamonti vuole la Lazio, spinge. Ha trovato l’accordo con Lotito fino al 2031, al Sassuolo guadagnava 2,5 milioni. Non è stato convocato da Aquilani: «Pinamonti è infortunato, il mercato dirà», le uniche parole del tecnico. Infortunio d’occorrenza. Lazio e Sassuolo hanno il doppio interesse a chiudere, ma non possono contravvenire alle condizioni esposte. La Lazio, causa saldo zero, non può impegnarsi con l’obbligo, in più ha speso 5 milioni più 3 per i prestiti di Frattesi e Sutalo. A inizio agosto risultava un budget di 8-9 milioni, in cassa potrebbe essere rimasto poco da offrire come prestito. Anche il Sassuolo ha delle necessità inderogabili.
Pinamonti per l’ultimo anno pesa 4,5 milioni come ammortamento, da qui la richiesta di un prestito della stessa entità. C’è il rischio di una minusvalenza. Va ridiscussa l’operazione cercando punti d’incontro. Non restano molte soluzioni alternative. Lucca ha rifiutato il Trabzonspor, potrebbe restare a Napoli. Sebastiano Esposito del Cagliari è sul mercato, ma non è un centravanti puro e il Cagliari spara più di 10 milioni. All’Inter spetta il 40% della rivendita.
La difesa: servirebbe lanciare subito Sutalo
Aspettando il centravanti la Lazio ha accolto Sutalo, contratto di cinque anni a 1,5 milioni più bonus, maglia numero 37. Ieri l’incontro con Gattuso, partirà per Bologna. «Ciao tifosi della Lazio, sono davvero felice di essere qui. Forza Lazio», le prime parole del croato, presto titolarissimo. L’impatto di Doekhi è stato raggelante, servirebbe lanciare subito Sutalo ma con l’Ajax non ha giocato due partite su due. Le ultime al Mondiale con la Croazia. Vanno risolti i casi Romagnoli (Atalanta più che Al-Sadd) e Tavares (Porto). Ratkov ha rifiutato varie offerte. Nessuno è stato dichiarato incedibile, neppure Dia che ha sorpassato il serbo. Sono tutti in uscita per un motivo o per un altro, per volontà e non, e dunque in vendita. Del resto lo impone il saldo zero: vendere per comprare. Nota finale: oggi Gattuso non parlerà. Antica mossa della società. A Formello, dei vizi, non fanno mai virtù.
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