Frattesi, che regalo da Lulic: si fece fotografare anche con Klose

Senad ha postato la foto del centrocampista della Lazio quando era raccattapalle il 26 maggio 2013...
Daniele Rindone

Pubblicato il 26.08.2026, 08:43 (Aggiornato il 26.08.2026, 09:03)

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ROMA - Così laziale, così passionale. L’urlo bestiale di Frattesi, da incredibile Hulk, dopo il gol al Bologna e durante la festa finale, era un urlo di liberazione. Come a liberarsi dalle panchine, dall’oblio all’Inter, da una camicia di forza. Lo è stato anche per i tifosi, costretti all’esilio. Uno di quegli urli che ti sale dentro il petto quando devi liberarti da un peso, quando hai voglia di gridare. Il calcio si vive tifando e urlando, i tifosi della Lazio hanno solo le trasferte per liberarsi di tutto. Frattesi, uno di loro, ha colpito al momento giusto. Ce n’è sempre uno nella vita in cui si corre sul bordo del nulla e bisogna avere il coraggio e la forza di volare di nuovo. Il gol di Davide vale quanto un decollo. E’ una risposta a tutto e tutti. All’Inter che l’ha svenduto, a chi ha messo in dubbio la sua fede laziale, a chi non credeva più nei suoi colpi: «Quando sto bene sono questo». Quell’urlo, quell’esultanza, sono di chi dice “ho qualcosa da darvi”. 
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L'impatto di Frattesi nella Lazio

Vai in alto e ti credi altro. Non è stato così per Frattesi. Ha deciso di tornare alle origini, di ripartire dal via con la Lazio. L’ha fatto senza paura di guardare in faccia l’abisso. Anche i salti all’indietro possono portare lontano, dipende da come prendi la rincorsa. Si è congratulato Gattuso con Davvide, acquisto spartiacque: "Bisogna dirgli grazie, chapeau". Si è congratulato Senad Lulic, semidio dei laziali da quel 26 maggio 2013: "Complimenti, Davide!". Ha postato la foto che lo ritrae con Frattesi bambino, all’epoca aquilotto del settore giovanile, raccattapalle dell’Olimpico. Senad con la maglia dei campioni della Coppa Italia e di Roma. Davide sognante, con gli occhi chiusi da sveglio. Immagine da comodino insieme a quella con Klose, stessa posa nella stessa notte gloriosa. Immagini forti come quelle dell’esordio in campionato con la Lazio, di nuovo dalla panchina, contro le previsioni. Davide s’è dimostrato quello che tutti pensavano potesse essere per la Lazio: un ragazzo a cui aggrapparsi. E’ entrato subito nella gallery dei record: primo centrocampista a segnare all’esordio in A con la Lazio da Albertini (31 agosto 2003). Da subentrato era stato Stankovic (13 settembre 1998). Nelle ultime quattro stagioni nessun centrocampista in Italia ha segnato più gol entrando dalla panchina (otto come Samardzic). Dall’esordio in A di Frattesi solo 4 centrocampisti hanno segnato più di lui (23 reti): sono Çalhanoglu (38 gol), Pasalic (30), Koopmeiners (29) e Lorenzo Pellegrini (27). Frattesi è entrato al 54’, indomabile. Ha toccato più palloni di tutti nell’area del Bologna. Davide aveva portato la fionda.