Fabiani chiede una tregua, i tifosi della Lazio non ci pensano proprio: nessun passo indietro

Rispedito al mittente l'invito del direttore sportivo: "Un ripensamento deve arrivare da chi non ha a cuore i laziali"
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Marco Ercole
Marco Ercole

4 min

Pubblicato il 06.09.2026, 11:07

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L'appello è arrivato, la risposta pure. Dopo le parole pronunciate da Fabiani, che a margine delle conferenze stampa di presentazione dei nuovi acquisti aveva chiesto al popolo laziale di tornare vicino alla squadra e a Gattuso, i rappresentanti della tifoseria hanno replicato attraverso i propri canali social: «Nessun ripensamento. Il passo indietro deve farlo chi non ha a cuore il bene della Lazio, della sua storia e della sua gente».

 

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Nessun gesto conciliatorio da parte della società

Fabiani aveva provato a separare squadra e società, senza entrare nel merito delle ragioni della contestazione. Il concetto espresso dal ds era semplice: i giocatori soffrono inevitabilmente un Olimpico vuoto, hanno bisogno della propria gente, per questo aveva suggerito una "soluzione", spiegando come «a volte un passo indietro può permettere di farne due in avanti». Soprattutto aveva invitato tutti a ragionare con il cuore, ricordando che «l’amore vince sempre». Proprio su questo punto, però, è arrivata indirettamente la replica più netta dei tifosi: anche perché affinché esista un rapporto d’amore, il sentimento deve essere reciproco e il compromesso deve arrivare quantomeno a metà strada. E, secondo la loro posizione, dalla proprietà non sarebbe arrivato alcun gesto concreto capace di ricucire lo strappo, ma l’esatto contrario.