Frattesi a caccia di Zarate: perché può battere un record che dura da tantissimo
Roma - La Lazio da bambini. La Lazio da grandi. Avanti e indietro come un destino. Davide Frattesi e Alessio Romagnoli hanno fatto una simile conversione di rotta, diventata una convergenza. Tutti e due da ragazzi sono finiti alla Roma, tutti e due alla fine hanno abbracciato la Lazio. Frattesi da baby del settore giovanile a big. Alessio da tifoso a difensore-bandiera. Lazialità a staffetta tra i due. Romagnoli ha lasciato il testimone a Frattesi. In simbolo popolare si è trasformato Davide, subito in simbiosi con la Lazio. Sono bastate due partite. Non è un caso che a Bologna e al Genoa abbia segnato lui. L’impatto è stato abbagliante. Due dediche con affetto per chi non ha creduto più in lui, per i laziali e per chi credeva che non lo fosse sottolineando errori di gioventù. «L’aspetto che mi dà più fiducia è il gruppo, qui ci sono dei ragazzi tranquilli e si è creato un bel mix tra italiani e stranieri, anche con lo staff. Il gruppo è un punto da cui continuare a prendere spunto. Obiettivi? Non riesco a darne, è presto. Cercherò di fare più presenze possibili, più gol e assist per aiutare la squadra», l’ultima promessa di Frattesi ai canali della Lega di A.
Frattesi contro l'Udinese e il record di Zarate
Gol e assist. Palla a Frattesi. Palla di Frattesi. Gattuso può sfruttarlo da fionda e sasso, da suggeritore e stoccatore. Il bello di Davide è che tutti sanno perfettamente quale sia e quale sarà il suo movimento, ma nessuno riesce mai ad impedirlo. Rino lo fa partire finta mezzala, col Genoa era a ridosso di Dia. Il gol è arrivato perché, arrivando a rimorchio, s’è fatto trovare pronto. L’Udinese è avvertita, quante volte Frattesi ha mandato in bestia i bianconeri? Tante. Sono cinque i gol segnati da Davide contro i friulani, tre in più di quelli segnati contro altre squadre. Difficile reggerne l’urto. Davide è partito colpendo due volte, cerca il tris. Nell’era dei tre punti (dal 1994-95) ci è riuscito Zarate nel 2008-09 a segnare nelle prime tre. Numeri da attaccante. Frattesi ha ritrovato tutto d’incanto. Fiducia, spazi, gol: «Ho scelto la Lazio fortemente perché cercavo un club che mi rimettesse al 100% all’interno di un progetto, poi parlando anche con Gattuso che ho conosciuto in Nazionale mi sono convinto ancora di più. È stata una decisione di cui sono sicuro al 100%». All’Inter non pensa più: «Non ho un senso di rivincita nei confronti dell’Inter, abbiamo vissuto dei momenti spaziali e difficilmente ripetibili in carriera, anche se non si sa mai. Ho un po’ di rimpianto forse, ma non baratterei mai nulla per le emozioni che abbiamo provato insieme ai tifosi». Gattuso ha parlato di lui, è stato decisivo per il suo arrivo: «Con Frattesi ho un bellissimo rapporto, ho avuto la possibilità di allenarlo in Nazionale ed è nata una bellissima squadra. Ogni volta che c’era il raduno parlavamo spesso della sua situazione».
Frattesi leader della Lazio
Accantonato all’Inter. Disperso. Accolto dalla Lazio. Riemerso. Davide Frattesi è il valore in più del mercato. Ha portato mentalità e temperamento. Ha numeri, ha la forma mentis dell’Inter vincente. Dal primo giorno ha ripetuto un concetto illuminante, non le stesse frasi che si ascoltano sempre. Davide, nel tempo, spera che la Lazio riesca a spostare la scala di valori che oggi la vede dietro: «Mi piacciono le imprese impossibili». Non ha voluto dire quali: «E’ ancora presto». Per rendere possibile l’impossibile.
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