Gattuso meglio di Maestrelli: perché se vince contro il Milan entra nella storia della Lazio
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Caccia al poker storico, chi pensava che la Lazio avesse le carte giuste? Dall’eliminazione cocente in Coppa Italia alla possibilità di una striscia di vittorie inaspettata, senza precedenti. La squadra non solo si è rialzata dopo il ko con il Mantova, ma ha cominciato anche a correre. Bottino pieno nelle 3 giornate di Serie A già disputate, ora c’è il Milan - di cui Gattuso è stato campione ed esempio - con la chance di prolungare un inizio impensabile soprattutto a metà agosto. Mai nella sua storia la Lazio è riuscita a vincere le prime 4 partite di campionato, si è creata l’opportunità grazie al coraggio e all’organizzazione mostrati finora. Prima chiudendo la porta contro Bologna e Genoa, sfruttando al massimo i timbri di Frattesi, poi rimontando l’Udinese in trasferta, accompagnata dai tifosi accorsi nel settore ospiti.
Lazio contro il Milan senza paura
Due colpi dei nuovi acquisti, sempre Frattesi e Gudmundsson nel finale, decisivo di testa sull’assist di Doekhi, altro volto aggiunto nell’ultima estate travagliata, caratterizzata dal mercato a saldo zero. Gattuso ci riprova con il Milan, si alza il coefficiente di difficoltà della sfida e delle emozioni. Un appuntamento simbolico, da affrontare a testa alta, a maggior ragione con 9 punti in dote. Aiutano per l’entusiasmo e la fiducia: si può giocare senza timori, con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta per stupire (o almeno tentare di farlo) in un campionato in cui il gruppo biancoceleste parte di nuovo dalle retrovie, provando a beffare le squadre che sono davanti sulla carta. Capolista insieme a Inter e Roma, tante indicazioni positive segnalate dai primi 270 minuti di Serie A.
Gattuso come Maestrelli
Rino deve fare i conti con i rinnovati problemi di infermeria a centrocampo e con una situazione ambientale più favorevole in trasferta che in casa. Nonostante tutto, davanti ha un’occasione unica: nessun altro allenatore prima di lui, nuovo o già in carica, ha mai centrato un filotto di 4 vittorie a inizio campionato. Scongiuri a parte, si tratterebbe del miglior avvio in assoluto. Tre successi nei primi 3 turni, prima di Gattuso, li avevano ottenuti solamente Maestrelli nella stagione 1974-1975 e Petkovic nel 2012-2013. Situazioni completamente differenti. Il Maestro, con il tricolore sulla maglia, piegò in ordine il Cesena (2-1), il Vicenza (1-2) e la Sampdoria (3-0). Alla quarta pareggiò 1-1 con la Ternana. Vlado, al contrario, aveva appena ricevuto l’incarico da perfetto sconosciuto: superò l’Atalanta (0-1), il Palermo (3-0) e il Chievo (1-3), poi si fermò in casa contro il Genoa (0-1).
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