Isaksen chiama Gattuso: protagonista con in Nations League, ora deve rilanciarsi con la Lazio

L'attaccante ha brillato con la nazionale danese (andando in gol) dopo l'operazione in estate e la preparazione iniziata tardi: segnali all'allenatore
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Daniele Rindone

Pubblicato il 29.09.2026, 08:39

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ROMA - L’Isaksen giusto. L’Isaksen sbagliato. Perdersi, ritrovarsi. E’ il suo destino. Lo spinge avanti e a volte lo ricaccia indietro. L’Isaksen giusto s’è rivisto d’incanto con la Danimarca: player of the match. Suo il 2-0 col Galles, la ciliegina su una partita d’assalto. Prima un tiro al volo di sinistro da fuori area, poi un cross per Dorgu e il gol annullato dopo controllo Var: da Hojlund a Isaksen, colpo volante. Era fuorigioco. Gustav s’è rifatto segnando sugli sviluppi di una punizione, colpo sotto la traversa. Giovedì la Danimarca giocherà contro il Portogallo di nuovo in casa e Isaksen vuole esserci ancora dal via. Il cittì Brian Riemer va cauto anche per non rovinare i piani di Gattuso: "Dobbiamo fare attenzione con Isaksen, dato che è reduce da un lungo stop che ha richiesto molta riabilitazione e non ha ancora raggiunto in A il livello di cui sappiamo essere capace. Contro il Galles è stato estremamente brillante sotto molti aspetti. Ma ha ancora qualcosa da affinare. Per esempio era già stanco all’intervallo. Questo mi crea un altro problema, considerando che giocheremo di nuovo giovedì e domenica. Al momento per lui è impossibile giocare due partite intere da 90 minuti, quindi dobbiamo fare alcune valutazioni".  
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L'attacco della Lazio

Rino guarda da lontano. Cancellieri è fermo per i punti di sutura applicati a un ginocchio, necessari dopo la caduta in vacanza. Mercoledì prossimo, alla ripresa, è previsto in gruppo. Gudmundsson tornerà domani dal ritiro dell’Islanda dopo l’infortunio alla spalla sinistra. Niente fratture, può farcela con un’infiltrazione. Isaksen deve farsi trovare pronto. La Danimarca giocherà l’ultima partita domenica di nuovo contro il Galles. Riemer dovrebbe risparmiare Isaksen dal via giovedì, il rischio è che giochi domenica. E’ ancora a metà regime. L’operazione per la pubalgia l’ha tenuto fuori per tutta la preparazione, iniziata in ritardo. E’ in deficit di forma. L’exploit di domenica è un buon segno, più motivazione che condizione atletica. Gattuso aspettava questo segnale, vedeva un Isaksen lontano dalla forma migliore. Spera di ritrovarlo nella stessa versione ammirata in nazionale.  

L'operazione in estate

E’ stato un Isaksen arrembante, si è sentito di nuovo un’ala libera. Percepiva la svolta, le parole espresse nei giorni scorsi lo dimostrano: "Ho subito un piccolo intervento in estate per questo ho avuto bisogno di un po’ di tempo di adattamento. È stato strano, alla fine ho saltato tutta la preparazione precampionato. Questo potrebbe aver influito sul mio inizio di stagione complicato ma sento che sto recuperando gradualmente la condizione partita dopo partita. Spero di tornare presto al livello in cui ero prima della pausa estiva. Ho avuto molte conversazioni positive con Gattuso che dice di aspettarmi e di prendermi tutto il tempo necessario per farmi trovare pronto. Una volta che mi sarò guadagnato il posto, spero di poter giocare molto di più". Rino a Isaksen ha dato un consiglio: "E’ un giocatore forte, ha tre marce, ma deve stare bene. Deve imparare a parlare di più con noi dello staff e, a volte, a lavorare anche un po’ meno, perché è uno che non si tira mai indietro. Ma c’è l’allenamento e c’è anche il recupero, sono importanti entrambi". La voglia di Isaksen di ripartire dopo ogni stop, di accelerare, è voglia di esserci, di farsi vedere e sentire.