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Lecce, Liverani: "Maggiori i nostri meriti che i demeriti del Torino"

Il tecnico salentino: "Il rigore di Belotti è inesistente. Il mio calcio espresso anche in serie A? Mi dispiacerebbe fare un campionato passivo. Falco in Nazionale? Dipende solo da lui"

TORINO - Dopo la sorprendente vittoria esterna sul Torino, il tecnico del Lecce Fabio Liverani ha parlato in conferenza stampa: "Nonostante oggi, la difesa del Torino resta comunque forte. E sono più i meriti nostri che i demeriti loro: abbiamo messo in grande difficoltà una squadra forte. Sono molto contento per questa vittoria". Sui possibili margini di miglioramento dei suoi, il tecnico giallorosso è ottimista: "Sapevamo che non saremmo stati brillanti fin da subito. Tanti giocatori sono arrivati negli ultimi giorni di mercato e altri dovevano recuperare la migliore condizione. Ma stasera siamo stati bravi: stiamo crescendo, farlo contro una squadra come il Toro che ha già diverse partite sulle gambe è da elogiare. E Sirigu ha evitato più volte il nostro terzo gol".

Liverani prosegue: "Era fondamentale il nostro primo passaggio. Siamo stati bravi a trovare i giocatori tra le linee e a giocare di prima, oltre ad attaccarli sempre. Quando troviamo spazi diventiamo molto pericolosi". All'ultimo secondo il Torino invocava un calcio di rigore: "Dobbiamo ancora abituarci al Var. Dico che c'è molto di più il secondo rigore, mentre quello concesso è inesistente". Sulla gestione degli attaccanti: "Ci sono eventi che prepari in settimana e poi magari gli episodi ti cambiano la partita. Abbiamo optato per una staffetta perché alcuni sono ancora indietro di condizione. Bisogna far giocare tutti sperando che nessuno si faccia male. Il mio calcio anche in serie A? Magari dovremo essere un po' meno spavaldi, ma non c'è un'unica linea per tutte le partite. Ci sono i momenti in cui soffri, altri in cui devi fare male e devi farlo con qualità. Dobbiamo essere aggressivi e cattivi, poi ripartire cercando di fare male. Stasera potevamo fare qualche gol in più, abbiamo sofferto ma abbiamo anche fatto soffrire. Mi dispiacerebbe fare un campionato passivo". Sulla possibilità di vedere il suo pupillo Filippo Falco arrivare in Nazionale, l'ex regista della Lazio commenta: "Dipende tutto da lui. E' arrivato da noi l'anno scorso dopo una stagione con pochissime presenze. E' sempre stato poco determinante e discontinuo, qui ha lavorato bene e fa tutto, attacca e difende. Oggi la Nazionale è aperta a tutti, Mancini guarda tutte le qualità, fino a quando avrà l'età giusta può lavorarci. Dopo i complimenti di Milano si è perso, speriamo non sia così anche dopo questa sera

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