Coronavirus, Petriccione: "Non vedo l'ora di tornare al Via del Mare"

Il centrocampista del Lecce: "Ai tifosi dico di continuare a restare a casa: tornare tutti insieme allo stadio sarà ancora più bello"

© LAPRESSE

LECCE - "Io e la mia compagna siamo preoccupati per la situazione, ma vogliamo essere positivi. Ci manca la famiglia, i miei sono lontani più di mille chilometri. Cerco di renderli partecipi con le videochiamate, sono diventati nonni, vogliono vedere la nipote". Jacopo Petriccione, centrocampista del Lecce, ha raccontato il proprio isolamento nei giorni dell'allerta Coronavirus ai microfoni del sito ufficiale dei giallorossi: "Come orari la nostra vita è rimasta simile, anche se la piccola ci sveglia presto la mattina, ma per fortuna dorme la notte. Allenamenti? In salone e in terrazzo, lavoro anche con la mia compagna, presto un amico mi presterà un tapis roulant per poter tornare a correre. E per fortuna mia figlia mi tiene impegnato, tra pannolini e bagnetti. E poi passo tempo con la tv e vorrei tornare a suonare la chitarra"

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I programmi

"La società ci ha dato un programma. Le abitudini però non sono cambiate. Quando ci allenavamo mi concedevo qualche pasticciotto, ora non posso farlo e mi mancano tantissimo. Alla cucina pensa la mia compagnia, io do una mano. Per correre, prima provato a farlo vicino casa, mentre ora ho degli attrezzi che abbiamo comprato prima dell'emergenza e li utilizzo in casa. Il pallone mi manca, come i compagni, lo spogliatoio. E inoltre mi manca vivere la città. Il Via del Mare mi manca tantissimo, spero di tornarci presto. Questa esperienza ci porterà a vivere in modo diverso. Alla fine del blocco vorrrei portare mia figlia al mare: mi manca tantissimo e per lei sarà la prima volta". 

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La stagione

"Valuto molto positivamente questa stagione, è la prima in A, e l'ho vissuta personalità e convinzione. Ma se voglio dire la mia in questa categoria devo ancora migliorare tanto. "Modriccione"? Un soprannome nato lo scorso anno, me lo porterò sempre dentro. Da piccolo i miei idoli erano Pirlo e Iniesta. Ora ci sono tanti campioni nel mio ruolo, ma loro non si toccano. Salvezza? Dobbiamo ripartire dal gruppo, la continuità del lavoro e la terza cosa per raggiungerla è la nostra gente. Ai tifosi dico: vi prego, continuata a restare a casa, è l'unico modo per vincere questa battaglia, quando sarà finito sarà ancora più bello poter tornare tutti insieme al nostro Via del Mare, un abbraccio grande".

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