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Mihajlovic, ecco l'esorcista del Diavolo

Mihajlovic, ecco l'esorcista del Diavolo
© LaPresse/Spada

Il tecnico serbo ha ricompattato il Milan sotto tutti i punti di vista. Anche gli Ultras della Curva Sud sono tornati a tifare

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 Furio Fedele

domenica 28 febbraio 2016 13:29

MILANO - Sinisa Mihajlovic è riuscito in un’impresa che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile. Oltre a conquistare un «filotto» di 9 risultati consecutivi (5 vittorie e 4 pareggi) ha saputo ricompattare il Milan. In tutto e per tutto, considerato il fatto che sabato sera anche gli Ultras della Curva Sud hanno ricominciato a tifare esponendo nuovamente gli striscioni e i vessilli «storici» della tradizione rossonera. Quindi aveva ragione: solo lui poteva essere il vero esorcista del Diavolo reduce da un ottavo e da un decimo posto in classifica senza Coppe al seguito.

È anche vero che il successo contro il Torino ha lasciato inalterato il posto in classifica (sesto) ma è altrettanto concreto il fatto che, ad eccezione della Roma di Spalletti solida al terzo posto, il Milan rischia di poter avvicinare sensibilmente Fiorentina e Inter nella graduatoria se queste due squadre non dovessero fare risultato pieno contro Juventus (questa sera allo Stadium) e Napoli (domani sera al Franchi). Comunque la partecipazione in Europa League sembra quasi in cassaforte.

ANTONELLI-BIS - L’eroe di serata a San Siro contro il Toro è stato Luca Antonelli autore del secondo gol in questo campionato, il terzo della sua breve ma intensa carriera milanista. L’ex-baby rossonero, fra l’altro, ha conquistato da solo, con due sole reti, punti preziosissimi per la classifica del Milan. Anche contro il Chievo a San Siro, infatti, era bastata una sua prodezza per conquistare una vittoria pesantissima. Ma il Milan sta crescendo in maniera esponenziale anche perchè stanno migliorando sensibilmente le prestazioni della difesa (5 i gol subiti nelle prime 8 giornate di ritorno rispetto ai 13 incassati nello stesso periodo di quello di andata) e del centrocampo dove, oltre a Bonaventura e Montolivo, il rendimento di Honda e Kucka è su livelli di eccellenza.
  
PROBLEMA - Invece Mihajlovic deve fare i conti con l’improvviso «blocco» del suo attacco. Bacca e Niang, la coppia indiscutibilmente titolare, anche contro il Torino (dopo Napoli) è rimasta a secco per due volte consecutive. Il problema non è da sottovalutare perchè dalla panchina i contributi dei possibili sostituti (Baoteng, Balotelli e Menez) è al momento praticamente impercettibile.

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