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Milan, Fassone: «Nel peggiore dei casi, Elliott sarà proprietario»

Milan, Fassone: «Nel peggiore dei casi, Elliott sarà proprietario»
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L'ad parla della situazione finanziaria della società all'Observer: «Rimborseremo il prestito a inizio 2018. Il club è una Ferrari. Champions obiettivo minimo»

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domenica 27 agosto 2017 14:15

ROMA - Fassone ha le idee chiare sul Milan: «Il club è un gigante che ha dormito per due o tre anni, ma è come una Ferrari che è stata tenuta in un garage: è necessario lasciare una Ferrari in pista per farla sfrecciare libera». Il nuovo amministratore delegato ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni all'Observer, riprese dal Guardian, spiegando le mosse della società che nella primavera del 2017 è passata dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle della Rossoneri Sport Investment di Yonghong Li, per un investimento da 740 milioni di euro, più i soldi messi sul mercato per i tanti acquisti che hanno ripreso a far sognare i tifosi milanisti.

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STATURA CHAMPIONS - «È un progetto molto eccitante», dice Fassone. «Probabilmente siamo il club più internazionale in Italia - la Juventus ha più titoli nazionali ma il calcio europeo è nel DNA di Milano. Siamo lieti di aver raggiunto l'Europa League perché rappresenta un passo importante e sarà una priorità per noi quest'anno per tornare sul palcoscenico internazionale. Ma la casa naturale del club deve essere la Champions League». I proprietari, dichiara Fassone, «sanno che, dal lato sportivo e dal lato economico, cambia la vita di un club - specialmente in Italia perché i ricavi sono davvero impressionanti. Siamo fortunati perché questa è la prima stagione in cui l'Italia avrà quattro squadre che si qualificano [per il 2018-19] così il bersaglio è difficile, ma non impossibile. È l'obiettivo minimo che vogliamo raggiungere».

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IL PRESTITO - Poi l'ad rossonero parla in maniera più specifica della situazione finanaziaria del club, ad iniziare dal rimborso dell'intero prestito fissato per l'ottobre del 2018: «Rimborseremo Elliott possibilmente a inizio 2018. Il livello di interesse che sta pagando il Milan sui 120 milioni di euro (11,5% sulla somma servita per il closing, il resto è al 7,5%) è ovviamente alto ma non è terribile. Se si considera il debito che Inter o Roma hanno contratto con Goldman Sachs quando erano finanziati; chiaramente questo è più alto, ma non è qualcosa di terribile. Per i cinesi è del tutto normale vedere interessi in doppia cifra sui prestiti».

FUTURO ELLIOTT? - «Nel caso peggiore, lo dico perché molti fan e azionisti me l'hanno chiesto, questo può portare al fatto che nel mese di ottobre del prossimo anno proprietario del Milan sarà il fondo Elliott», afferma Fassone, che chiude: «Questo è veramente il peggiore dei casi, ma per rassicurare che il futuro del club non è nebuloso. Comunque no, al 99% continueremo con il signor Li e speriamo che il nostro progetto avrà successo. Ma nel peggiore dei casi, bisogna essere rilassati perché Elliott non sono "desperados" - è uno dei più grandi hedge fund del mondo e potrebbe mantenere il club o rivenderlo. L'avrebbero pagato solo 300 milioni di euro, che è un prezzo molto basso, e possono farci affari, che è il loro lavoro».

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RISCHIO CESSIONI - Quindi una parola sul rischio cessioni in caso mancata qualificazione in Champions League, con relativi introiti: «Come potete immaginare, ho un piano A e un piano B - dice -. All'Uefa ho presentato un piano più conservatore che mostra una crescita anche se il club fosse ancora fuori dalla Champions l'anno prossimo». A quel punto potrebbero esserci top player potenzialmente in uscita (Donnarumma un nome su tutti), come conferma l'ad: «In quel caso, l'investimento sul mercato non potrà essere alto e dovremmo anche considerare una cessione di uno dei nostri migliori ragazzi».

NUOVO CAPITOLO - Conclude Fassone: «Quando parte una nuova attività, ci sono un paio di anni dove si va in perdita. Quest’anno e l’anno prossimo abbiamo previsto delle perdite per il club e Mr. Li se ne prenderà cura. Ha fatto aumenti di capitale e metterà soldi nella società. I tifosi lo apprezzano, anche se non molto visibile qui, perché sta investendo dei soldi. Non dimenticatevi che questo è l’investimento più costoso in Europa dopo il passaggio di proprietà del Manchester United. Loro sperano in due o massimo tre anni di far valere il club il doppio di quanto l’hanno pagato. Ma per fare questo bisogna viaggiare bene sul campo e fuori».

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