Giampaolo, è finita. Tutto su Spalletti
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Giampaolo, è finita. Tutto su Spalletti

La vittoria del Milan sul Genoa non cambia il destino della panchina: sarà esonero. Nuovo assalto all'ex interista dopo i suoi rifiuti: Boban lo vuole a ogni costo

MILANO - Spalletti ha detto sì al Milan. Il tecnico toscano si avvicina a grandi passi alla panchina rossonera. L'ostacolo più grande da superare resta il contratto che lo lega all'Inter, che lo ha esonerato alla fine della scorsa stagione. Per questo ora si cerca l'intesa con il club nerazzurro, che potrebbe riconoscere una buonuscita a Spalletti per rescindere il contratto, ha l'identikit di allenatore esperto e di alto livello con cui avviare un percorso di lungo periodo. In alternativa, non è ancora esclusa la possibilità di ingaggiare un traghettatore per concludere la stagione, come Stefano Pioli o Claudio Ranieri. Il prossimo allenatore sarà il nono a guidare il Milan nelle ultime sette stagioni.

Giampaolo a un passo dall'esonero: ecco i motivi

Marco Giampaolo è sempre più vicino all’esonero dal Milan. La vittoria rocambolesca contro il Genoa non è bastata per mettere l’allenatore al sicuro, e dai piani alti di via Aldo Rossi sono convinti che una sostituzione possa essere la soluzione giusta per salvare la stagione. Il successo sofferto ottenuto contro il Grifone non ha spostato gli equilibri, e infatti la dirigenza milanista vorrebbe sfruttare la sosta per le nazionali per chiudere il rapporto con Giampaolo. Dunque in queste ore si sta decidendo il futuro di un allenatore che in tre mesi non è riuscito a dare una vera e propria impronta alla squadra, apparsa spaesata e confusionaria nelle prime sette uscite stagionali. E’ questo il motivo principale che sta spingendo Paolo Maldini e Zvonimir Boban a mandare via l’allenatore, l’assenza totale di gioco e molte scelte di formazione bizzarre attuate da Giampaolo fin qui. L’ultima decisione che non è piaciuta riguarda l’esclusione contemporanea di Leão e Paquetà dal primo minuto contro il Genoa. Una decisione che non ha portato i frutti sperati, così nella ripresa Giampaolo è stato costretto a modificare ancora l’assetto sconfessando le scelte iniziali. L’altro tema riguarda lo scarso utilizzo degli acquisti estivi, ritenuti da Giampaolo non ancora pronti, mentre il management pensa che possano essere elementi di grande aiuto per rilanciare il Milan. Il cambiare continuamente formazione iniziale, insistere su giocatori in evidente difficoltà a discapito di altri di maggiore qualità o semplicemente più in forma, hanno ridotto la fiducia della dirigenza nei suoi confronti.

Le mosse del Milan

Le telefonate con altri allenatori sono cominciate dopo il derby. Il Milan da un po' non è soddisfatto e i sondaggi hanno radici più profonde. Ma i contatti si sono intensificati specialmente dopo il ko interno contro la Fiorentina e dopo il match del Ferraris, nonostante la vittoria. Rudi Garcia era uno dei nomi che più riecheggiava nei piani alti di via Aldo Rossi. Allegri avrebbe rifiutato una proposta, Spalletti ha detto due volte no nei giorni scorsi, ma resta il primo obiettivo e la dirigenza sta spingendo molto per convincerlo. In particolare con Boban, che lo vuole ad ogni costo e sembra che il suo pressing stia dando degli ottimi risultati.

 

 

 

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