Quanto costa al Milan il rinnovo di Donnarumma

Distanza tra richiesta e offerta, clausola... ecco l'analisi finanziaria della trattativa per il rinnovo
Donnarumma, 60 milioni (Milan)© LAPRESSE
TagsCalciomercatoDonnarumma

MILANO - Per valutare il rinnovo del contratto di Donnarumma occorre applicare tecniche finanziarie poco convenzionali. Molti si focalizzano sulla distanza tra lo stipendio richiesto da Raiola (12 milioni netti) e quello offerto dal Milan (8) ma in realtà le variabili più importanti sono la durata del contratto e la cosiddetta clausola di rescissione.

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La teoria delle opzioni

Ovviamente il Milan vorrebbe 4-5 anni, il procuratore insiste per 2-3 ma, soprattutto, vorrebbe inserire una clausola con cui qualsiasi club preleverebbe automaticamente il portiere versando 30 milioni al Milan. Questa non è altro che un diritto di opzione che in finanza ha un valore, misurabile applicando modelli di pricing sviluppati dalla teoria delle opzioni. Nel caso specifico, si tratta di una “call option” cioè l’opzione di comprare un bene (mentre la “put option” è l’opzione di vendere) che il Milan cederebbe a Raiola. Il bene sottostante è il cartellino di Gigio. Quanto vale oggi tale opzione? Supponiamo che il contratto abbia 4 anni di durata (come vuole il Milan) ma che l’opzione sia esercitabile in ognuna delle 3 finestre intermedie di mercato estivo. Occorre applicare un modello chiamato “binomiale”. Somiglia a un albero delle decisioni dove ogni nodo è una finestra di mercato, in cui possono verificarsi due casi: la clausola è azionata (il contratto si risolve) o non è azionata (il contratto prosegue).

Gigio vale 60 milioni

Transfermarkt stima oggi il valore di Donnarumma a 60 milioni. Supponiamo che il prezzo abbia una volatilità del 25% annuo, cioè (per semplificare) che il cartellino del portiere abbia una variabilità attesa di circa 15 milioni, in su o in giù, ogni anno. Il modello dice che tale opzione, da sola, vale oggi 29 milioni che il Milan regalerebbe a un ipotetico compratore, cioè al mercato. Immaginando che Mino Raiola incassi domani una commissione da questo generico compratore, il valore per lui sarebbe una frazione, comunque rilevante, di 29 milioni. Questo perché in finanza la differenza, nel rischio, tra chi detiene un’opzione call e chi la cede è fondamentale: chi può esercitarla non rischia nulla, ma ha solo un’opportunità [...] 

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