Milan, Maignan e la super difesa: l'ultima prova del fuoco

La retroguardia rossonera vanta più clean sheet di tutti in questo campionato: 17. Per lo scudetto basterà imbrigliare anche il Sassuolo
Milan, Maignan e la super difesa: l'ultima prova del fuoco© LAPRESSE
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MILANO - Il Milan è in mani sicure. Se la squadra di Stefano Pioli si sta giocando lo scudetto all’ultima giornata lo deve ad una difesa solida e ad un portiere che al suo primo anno in Italia ha dimostrato di essere subito decisivo. Mike Maignan ha chiuso la saracinesca e ha indirizzato la corsa scudetto con parate importantissime nel girone di ritorno. Infatti c’è un abisso di rendimento tra la prima e la seconda parte del campionato, un cambio di marcia radicale che ha permesso al gruppo di Pioli di approdare al comando e non lasciare più la testa della classifica. Fino al giro di boa, infatti, erano stati 22 i gol incassati dal gruppo rossonero, mentre nella seconda parte del torneo sono calate drasticamente: solamente 9 gol presi. Il Milan è la squadra che ha collezionato più clean sheet in questo campionato: 17 volte la porta è rimasta inviolata, e 11 volte è successo nel 2022. Dei diciassette clean sheet, 16 appartengono a Maignan (l’unico in più è di Tatarusanu contro il Torino). Il francese è senza dubbio uno dei segreti di questa squadra, ha dimostrato grande affidabilità e nelle ultime uscite è stato determinante nel filotto di cinque vittorie consecutive del Milan. La sua leadership ha dato serenità alla difesa, Mike è ha fatto davvero la differenza anche sulla testa dei compagni. Era dal 2002, con Carlo Ancelotti in panchina, che il Milan non infilava una serie di almeno cinque partite interne consecutive senza subire reti in Serie A (sei in quel caso).

Cambio di marcia

Il cambio di passo è avvenuto con l’arrivo del nuovo anno, poiché il Milan ha preso solamente 9 reti nel 2022. Ma oltre alle super parate di Maignan, c’è una fase difensiva più attenta, dovuta sicuramente alle caratteristiche della nuova coppia centrale formata da Tomori e Kalulu. Con l’infortunio grave al crociato per Simon Kjaer a inizio dicembre, e l’uscita di scena di Romagnoli, la coppia attuale di difesa è stata impenetrabile. Sono due atleti che giocano molto sull’anticipo, sempre aggressivi e sul pezzo. Pochissimi cali di tensione, ma grande applicazione dal primo all’ultimo minuto. Tomori già nella passata stagione aveva dimostrato di essere un difensore davvero forte, e non a caso il club milanista ha investito 28 milioni per riscattarlo dal Chelsea. Ma la vera sorpresa è Kalulu, maturato rapidamente nel ruolo di difensore centrale. Il francesino all’inizio della sua avventura in rossonero era stato utilizzato soprattutto come terzino destro, ma dopo essere stato affiancato da Tomori nella zona centrale del campo, il tecnico rossonero non lo ha più spostato.

L'ultima

Sia Maignan che l’intero pacchetto difensivo si stanno preparando a reggere l’urto dell’ultima sfida stagionale. Il Sassuolo all’andata ha segnato tre reti a San Siro, così a Milanello stanno lavorando per neutralizzare Scamacca, Berardi e tutti i giocatori offensivi della formazione allenata da Dionisi. Ancora una volta la squadra neroverde nel destino di Pioli e del Milan, ma questa potrebbe essere speciale per il mondo rossonero.

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