Lo Stile Cardinale: Milan First, prima il Milan

Il nuovo proprietario rossonero vince il derby, ma lascia la ribalta alla squadra e a Pioli, disdegna la passerella mediatica perché a parlare siano i fatti. Una linea di comportamento da elogiare, accostabile a quella adottata dai Friedkin da quando guidano la Roma
Lo Stile Cardinale: Milan First, prima il Milan© AC Milan via Getty Images
3 min
Xavier Jacobelli
TagsMilancardinalederby

Che Gerry Cardinale sia l'uomo giusto capace di trovarsi al posto giusto con il MIlan, è assodato. Il 22 maggio scorso era a Reggio Emilia, testimone del trionfo tricolore, poi condiviso in incognito nelle strade di Milano con migliaia di fan. L'altro ieri era a San Siro, spettatore entusiasta della splendida vittoria nel derby e letteralmente "impazzito", hanno riferito fonti societarie, per lo spettacolo di entusiasmo e di passione inscenato dai tifosi. Eppure, sia nel giorno del diciannovesimo scudetto, quando ancora non era diventato ufficialmente il Numero Uno sebbene stesse per divenirlo, sia in calce al 3-2 all'Inter, il Signor RedBird ha volutamente lasciato la ribalta alla squadra e a Pioli, disdegnando la passerella mediatica perché a parlare fossero i fatti, cioè in protagonisti di un exploit che ha mandato in visibilio milioni di sostentori.

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La visita a Milanello

E così è stato anche all'indomani del derby, quando Cardinale si è presentato Milanello per incontrare i dirigenti, l'allenatore, la squadra e i dipendenti del centro sportivo, senza rilasciare né dichiarazioni ufficiali né interviste, astenendosi da qualsivoglia sortita trionfalistica. Ciò che doveva dire, Cardinale l'ha detto ai suoi, lanciando un messaggio forte e chiaro, impregnato d'orgoglio e di ambizione, ricco di lusinghieri accostamenti fra il MIlan e le stelle dello sport Usa che il nuovo proprietario conosce molto bene, intrattenendo con loro rapporti di partnership e di amicizia: abbiamo una visione chiara e un obiettivo, vogliamo portare la squadra ai vertici d'Europa e del mondo. Siete come LeBron James, gli Yankees, i Dallas Cowboys. E ancora: l'esempio di Dwayne Johnson, alias The Rock (nomen omen), asso del wrestling, 19 titoli in carriera di cui 10 mondiali, attore e produttore cinematografico che ha scalato le vette del successo, socio di Cardinale. Questi, a Milanello ha tenuto il discorso della corona pronunciato dal nuovo re che la corona ha ben salda in testa, ma recalcitra alla sola idea di ostentarla.

Milan, la visita di Cardinale dopo la vittoria nel derby
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Milan, la visita di Cardinale dopo la vittoria nel derby

Lo Stile Cardinale

Milan first, prima il MIlan: a giudicare dai primi passi del nuovo corso, lo Stile Cardinale è accostabile allo Stile Friedkin da quando Dan e Ryan guidano la Roma: progetti chiari, determinazione assoluta nel perseguirli con la massima sobrietà mediatica personale. Accanto a Cardinale, alquanto significativa a Milanello è risultata la presenza di Scaroni, Gazidis, Maldini, Massara, Gordon Singer, Furlani, gli ultimi due in rappresentanza di Elliott, le cui scelte nella rifondazione milanista si sono rivelate vincenti. Ha osservato Pioli: "Cardinale ha un grande entusiasmo. Ha le stesse ambizioni di Elliott, siamo in buone mani". Well done.


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