Leao si racconta, dall'infanzia sofferta all'inserimento nel Milan: "Grazie a Ibra e Pioli"

L'attaccante portoghese si racconta: dalle passioni extra-calcistiche alla famiglia, fino all'impatto con il Milan a 20 anni
Leao si racconta, dall'infanzia sofferta all'inserimento nel Milan: "Grazie a Ibra e Pioli"© AC Milan via Getty Images
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TagsChampions LeagueSerie A

Rafael Leao è l’uomo-copertima scelto da “Outpump” per il mese di settembre. L’attaccante portoghese, miglior giocatore del campionato di Serie A 2021-’22 e simbolo del Milan campione d’Italia, si è raccontato anche oltre il calcio, tra ricordi e passioni extra-sportive, alcune delle quali coltivate proprio grazie alla possibilità di vivere nella capitale della moda.

Leao e il retroscena sui primi due anni al Milan

E pensare che i primi due anni al Milan per Leao, arrivato in Italia nel 2019 a 20 anni, sono stati tutt’altro che facili. Due persone in particolare hanno aiutato l'ex Lille a superare i problemi di ambientamento: Zlatan Ibrahimovic e Stefano Pioli: "I primi due anni al Milan sono stati difficili, venivo dalla Francia, dove tutto era piu? piccolo e la vita era molto diversi. Quando arrivi al Milan sai che devi essere un vincente, che molte leggende hanno vestito la tua stessa maglia vincendo tantissimi trofei. Ora sono cambiato e mi vedo un’altra persona e un altro giocatore. In quel periodo sono stati fondamentali la mia famiglia, mister Pioli e Ibra. Zlatan e? un esempio, mi ha insegnato l’importanza del chiedere, del rimanere sempre concentrati, anche all’esterno del campo. Parliamo ogni volta che possiamo, non come professionisti o colleghi, ma come uomini".

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L'infanzia difficile di Leao: "Sono un calciatore grazie alla mia famiglia"

Molto prima di arrivare al Milan, però, il calcio per Leao è stato un sogno, da provare a realizzare nonostante oggettive difficoltà economiche della famiglia: "Non sapevamo come pagare i biglietti del treno per farmi arrivare al campo d'allenamento, ogni sera mio padre cercava un modo per portare soldi e cibo a casa. Il calcio era il mio sogno e, nonostante tutto, la mia famiglia è riuscita a darmi gli strumenti per realizzarlo. Per questo ora voglio dare a chi ha condiviso con me quei momenti la possibilità di vivere serenamente, senza preoccupazioni, e per questo tengo i piedi saldi a terra, perché so bene che la fama e il successo sono passeggeri nel calcio. Attraverso quello che faccio oggi voglio mostrare a tutti i bambini del mio quartiere e dei quartieri simili che possono farcela, indipendentemente dalle loro origini, a patto di non dimenticarsi mai da dove si viene". 

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Le passioni di Leao: "Calcio, musica e moda sono la mia vita"

Infine, sulle proprie passioni: "Calcio, musica e moda sono la mia vita, ci sono tantissimi legami tra questi mondi. La canzone che mi definisce? E? difficilissimo, ma direi 'Giovane Fuoriclasse', di Capo Plaza, che è uno degli artisti insieme a Lazza e Sfera che ho avuto la fortuna di conoscere qui a Milano. Comunque ho anche altre passioni come quelle per la fotografia e i magazine cartacei. Quando giochi e sei bravo guadagni molti soldi in poco tempo, ma so bene che non potro? vivere per sempre di calcio giocato. Percio? mi sto aprendo delle porte alternative, legate agli ambiti che mi stimolano di piu? al di fuori del campo".


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