Milan vera emergenza: Pioli senza corsia destra

Il belga, fuori 6-8 settimane, opterà per una terapia conservativa. Messias non recupera per il Chelsea e in tanti sono stati esclusi dalla lista Uefa
Milan vera emergenza: Pioli senza corsia destra© LAPRESSE
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Antonio Vitiello

MILANO - Sarà davvero complicato per Stefano Pioli gestire i prossimi impegni del Milan con un numero elevato di infortunati. L’allenatore rossonero dovrà ricorrere a tutta la sua esperienza per fronteggiare l’emergenza che si è creata al centro sportivo di Milanello. Una serie di infortuni importanti hanno coinvolto ben nove giocatori del Milan, di cui quattro si sono concentrati sulla corsia destra, sia in difesa che in avanti. In attesa degli esami odierni per Simon Kjaer e Davide Calabria, usciti malconci dall’impegno contro l’Empoli, specialmente il terzino sinistro ha avuto problemi seri al flessore, ieri si è sottoposto a controlli strumentali il belga Alexis Saelemaekers. Il responso è stato duro da digerire per l’esterno destro, in quanto il suo 2022 con la maglia del Milan si è concluso allo stadio Castellani. Uscito nel primo tempo per un trauma distorsivo al ginocchio sinistro, gli esami effettuati ieri mattina hanno evidenziato una lesione parziale del legamento collaterale mediale. Il giocatore seguirà un trattamento conservativo. Ciò vuol dire 6-8 settimane fermo ai box. Anche il Mondiale con la nazionale belga è a rischio, mentre per quanto riguarda il Milan, Pioli potrà schierarlo in campo solamente da gennaio considerando la lunga sosta. In quella zona del campo i rossoneri non possono contare nemmeno su Junior Messias, che ha saltato l’ultima trasferta di campionato per un risentimento muscolare al polpaccio. Va considerato poi il grave ko di Alessandro Florenzi che rientrerà a febbraio dopo la rottura del tendine del bicipite femorale.

Spiraglio

Ieri però ci sono stati passi avanti per il recupero di Divock Origi e qualche speranza per una convocazione in vista del Chelsea può esserci. L’attaccante belga non gioca dal 6 settembre sul campo del Salisburgo in Champions League, poi un mese di stop a causa di un’infiammazione al tendine. Passi avanti per la punta ex Liverpool che ieri si è allenato parzialmente in gruppo e spera di rientrare tra i convocati della trasferta londinese contro il Chelsea. In avanti ha pienamente recuperato Ante Rebic, andato in gol contro l’Empoli, mentre rimane fuori ancora Ibrahimovic. Gli altri due giocatori fermi sono Theo Hernandez e Mike Maignan. Il terzino francese spera di rientrare sabato contro la Juventus, mentre il portiere ex Lilla dovrebbe farcela contro il Monza il 22 ottobre o più tardi per la sfida di Zagabria contro la Dinamo in Champions. Assenza che porterà Pioli a puntare ancora su Tatarusanu sia in campionato che in Europa almeno per la doppia sfida contro i Blues.

Problema liste

A complicare la situazione del Milan in Champions mercoledì sera, c’è anche la questione liste. Infatti i rossoneri oltre a rinunciare a diversi giocatori per infortunio, dovranno fare a meno anche di altri elementi della rosa che non sono stati inseriti nella lista Uefa compilata a fine agosto. Mancheranno i giovani Thiaw e Vranckx, acquistati negli ultimi giorni del mercato estivo, oltre a Yacine Adli e Bakayoko. I rossoneri rischiano di partire per Londra con una squadra ridotta a 16-17 giocatori (dipende dalla presenza o meno di Origi), più qualche giovane della Primavera che potrebbe aggregarsi poiché inserito nella lista B. Insomma la trasferta allo Stanford Bridge si preannuncia davvero complicata per Pioli ma l’allenatore milanista non ha nessuna intenzione di partire già sconfitto.

Milan, lesione del legamento per Saelemaekers
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